Al via la tre giorni “Verso una Milano Grande più inclusiva”

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Tre giorni di Festa, Verso una Milano Grande più inclusiva.

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Romano Prodi e Giuseppe Sala hanno aperto la tre giorni delle Acli Milanesi Verso una Milano Grande più inclusiva. 

«Siamo di nuovo in questa piazza, fortemente evocativa per la sua storia e per la sua geografia, dopo 30 anni per condividere una nostra convinzione, per elaborare e lavorare insieme agli altri e per fare festa » così il presidente delle Acli Milanesi, Paolo Petracca aprendo la tre giorni di dibattiti e musica e spettacoli, in piazza Santo Stefano a Milano, questo pomeriggio. «La nostra convinzione – ha spiegato Petracca –  è che in questo periodo ricco di gioie e di dolori sociali per la metropoli ambrosiana vi siano le condizioni per spiegare le vele verso una città più inclusiva, consapevoli che il tema dell’inclusione, dell’amalgama tra diversi è un tema fondante e fondativo per ogni città e per Milano in particolare».
Anche il sindaco Beppe Sala ha voluto portare il saluto agli aclisti nella prima giornata di eVento «Crediamo –  ha detto – in una città più grande e inclusiva. Oggi è necessario ridare linfa alla città e sanare le ferite per aumentare l’attrattività di Milano, senza mai dimenticare la solidarietà».

Il pomeriggio è proseguito con il convegno “Ricordando Giovanni Banchi, parlando di lavoro, Europa e politica economica” con Romano Prodi.
«Giovanni Bianchi – ha ricordato Prodi –  è stato un gran personaggio, un fratello maggiore di cui va tenuto vivo il pensiero e da cui dobbiamo recuperare le radici perché senza di queste, gli alberi si seccano».
Ricordando la stagione dell’Ulivo, tanto cara a Giovanni Bianchi, Prodi ha affermato che «l’Ulivo è stato il tentativo di ricomporre un’unione dell’area riformista, oggi la legge elettorale deve aiutare a fare in modo che o l’area conservatrice o l’area riformista possano formare per 5 anni il governo».
Non sono mancati nell’intervento di Prodi gli accenni alla politica europea ed economica: «Se non riusciamo a costruire un’Europa unita  – ha detto – non andremo mai da nessuna parte e diventeremo degli schiavi. In questo senso l’Europa non deve ritirarsi dal welfare e far diventare il welfare un bene di mercato».
E riguardo all’Italia il professor Prodi ha ribadito che «diminuire il debito pubblico è importante ma la crescita è la condizione perché questo avvenga in maniera indolore. Dobbiamo aumentare la dimensione delle piccole imprese attraverso la creazione di fondazioni oppure con aiuti fiscali. L’impresa è una struttura di proprietà privata ma è un bene pubblico».

Nel pomeriggio alle 16 nella tensostruttura, allestita in Piazza Santo Stefano, si è tenuto  il workshop “Verso il nuovo piano di sviluppo del welfare della città di Milano”,  a cura del Comune di Milano e del Forum del Terzo Settore.  Sono intervenuti  Pierfrancesco Majorino, assessore ai Servizi sociali, Paolo Petracca, presidente delle Acli e Portavoce del Forum milanese del Terzo settore, Claudio Minoia, direttore del settore Politiche sociali e Cultura della Salute del Comune di Milano e i rappresentanti di tutte le associazioni di volontariato e le organizzazioni milanesi.
«Dobbiamo lavorare  – ha sottolineato Majorino – su sfide e sintesi nuove per creare itinerari di inclusione sociale».

Nel pomeriggio alle ore 18 le premiazioni dei campionati di calcio e dei tornei della stagione 2016/2017 dell’Unione Sportiva delle Acli e con la presentazione del programma culturale della Federazione anziani e pensionati. Dalle ore 17 alle ore 19 saranno attivi i laboratori creativi rivolti ai bambini, a cura dell’area educazione.

Alle 21 la Piccola compagnia del bar dentro il mare metterà in scena lo spettacolo teatrale “Terzo Tempo- Una storia di rugby, fiducia e squadra.

 

Domani sabato 30 settembre alle ore 10 il XXXIV INCONTRO DI STUDI DELLE ACLI MILANESI  “Il ruolo della coesione sociale per una Milano più inclusiva”.

Durante l’incontro sarà presentata una ricerca dell’Iref (Istituto di ricerca delle Acli) e un documento “Verso una Milano Grande più inclusiva” sui quali si confronteranno il Comune, la Città metropolitana, la Chiesa, la Fondazione Cariplo, il Terzo Settore e altri soggetti della società civile Interverranno, tra gli altri Arianna Censi, vicesindaco metropolitano, Pier Francesco Majorino, assessore al welfare del Comune di Milano, Mons. Luca Bressan, vicario per la Vita Sociale dell’Arcidiocesi di Milano, Alberto Fontana, coordinatore della Commissione servizi alla persona della Fondazione Cariplo.

Nel pomeriggio la manifestazione continuerà, affrontando la questione della riqualificazione degli scali ferroviari con Pierfrancesco Maran, Assessore urbanistica e con la presentazione della ricerca “Viaggio nel  lavoro di cura”, attraverso una drammatizzazione teatrale.

 

Domenica, 1 ottobre, la tre giorni continua in piazza del Duomo, con l’arrivo dei “ciclisti metropolitani” di “Vuoi la pace? Pedala!”, giunta all’VIII edizione e promossa dalle Acli Milanesi e dal Coordinamento La Pace in Comune, in collaborazione con Caritas Ambrosiana, Cisl Milano, Fiab, Legambiente Lombardia per chiedere un’Europa più aperta e più unita, e si concluderà in piazza Santo Stefano con il saluto dell’Arcivescovo, Mons. Delpini.

Il programma