Pierre Carniti: un grande maestro di sindacato, di politica, di umiltà e di etica email stampa

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    Dal 1979 al 1985 fu segretario generale della CISL. In quegli anni fu il più tenace sostenitore dell'"accordo di San Valentino" (14 febbraio 1984) sulla scala mobile

    Ricordo con nostalgia la sua lucidità di analisi, era sempre in grado di darci una chiave di lettura della realtà e un filo di speranza nell’azione sindacale e politica. La sua visione del paese ebbe al centro sempre il mondo del lavoro. Per questo fu un uomo di parte, come non ne esistono più, coerente, i suoi critici lo definivano un moralista!!!.

    Ricordo quando negli anni in cui il sindacato era molto popolare,  spiegava ai suoi operatori metalmeccanici che lo stipendio del sindacalista deve essere pari a quello di un operaio specializzato per avere la forza di rinnovare un contratto in modo coerente. Pierre è stato coerente fino in fondo. Nell’ultima assemblea in cui ha parlato pubblicamente ha dato una grande lezione di sindacalismo. La lettera scritta a CGIL CISL UIL è un richiamo forte al sindacato a ritornare in campo. Un uomo che aveva intuito la forza unitaria che avrebbe potuto esprimere il sindacato nella società italiana.

    Grazie a lui ho potuto fare un’esperienza parlamentare esaltante,presentammo col suo apporto determinante una proposta di legge sulla riduzione dell’orario di lavoro per migliorare i livelli di occupazione che già allora destavano in lui una forte preoccupazione. La sua lungimiranza fa sì che oggi questa proposta sia tornata di attualità. Ricordo la sua determinazione nel sostenere la pratica della concertazione, il referendum sulla scala mobile per abbassare i livelli di inflazione. E’ stato un grande protagonista della vita sociale e politica italiana ed europea

    Pierre lascia un vuoto incolmabile nel mondo del lavoro e nella società italiana.