Successo oltre ogni aspettativa per le 3 serate dedicate allo Sport a...

Successo oltre ogni aspettativa per le 3 serate dedicate allo Sport a Ronco Briantino email stampa

L'iniziativa ha avuto il merito di rivolgersi ad una platea variegata, composta da bambini, ragazzi, educatori e genitori.

146
0
SHARE
Un'immagine del film Coach Carter, ispirato alla storia vera di Ken Carter, ex giocatore professionista di basket.

Successo oltre ogni aspettativa e partecipazione in crescendo in occasione delle tre serate dedicate allo Sport che hanno suscitato interesse ed entusiasmo tra partecipanti e organizzatori.

In occasione della V edizione del torneo di calcio a 7 “Notti Magiche”, l’associazione di aggregazione giovanile Punto Giovani, le ACLI e l’Oratorio di Ronco Briantino, in collaborazione con Nuova Ronchese, Gruppo Missionario e Amministrazione Comunale, hanno voluto andare oltre l’ormai consueto appuntamento sportivo, proponendo tre incontri di approfondimento e riflessione. Seppur differenti nell’impostazione e nello stile, il filo conduttore è stato quello dello sport e dei sani valori che può e che deve trasmettere. Senza deludere nessuno, le tre serate hanno saputo rivolgersi ad una variegata platea, composta da bambini, ragazzi, educatori e genitori.

Si comincia il 12 Giugno presso il cineteatro Pio XII con la testimonianza di Lucilla Andreucci, ex atleta di maratona della nazionale azzurra e referente di Libera Milano con una serata dal titolo “Tra Sport e Legalità”. Lucilla, raccontando la sua diretta esperienza sportiva, è riuscita a trasmettere il valore del sacrificio e della rinuncia e la gioia di ottenere i risultati che solamente con il costante impegno, nello sport come nella vita, si riescono ad ottenere. Particolare attenzione è stata posta da parte della relatrice anche al valore che la sconfitta porta con se e alla delusione che ne consegue: entrambe devono servire da stimolo a non arrendersi, a dare il massimo e devono essere accettate e rielaborate per poter conoscersi meglio e accettare con gioia i propri limiti. Lucilla ha poi saputo conciliare l’ambito sportivo con il tema della legalità, valore per cui adesso è impegnata in prima linea grazie alla sua attività in Libera a Milano. Uno sport nella legalità è condizione imprescindibile per costruire sani ambienti educativi, di formazione e di crescita.

Giovedì 21 giugno, con il favore della bella serata estiva, è stato trasmesso all’aperto nel campetto dell’oratorio il film Coach Carter. Ispirato ad una storia vera, il film narra la vicenda di Ken Carter, ex giocatore professionista di basket, che si trova ad allenare gli Oilersdella Richmond High School. La squadra è formata da ragazzi che, appartenenti a famiglie molto povere e in alcuni casi già sulla via della delinquenza, dopo le iniziali schermaglie trovano in Carter un mentore e ispiratore per un futuro migliore. Dopo duri allenamenti che porteranno la squadra a riscattarsi in campo, il coach riuscirà a rendere consapevoli i suoi giocatori che la via per migliorare la loro vita passa attraverso l’istruzione: spingendoli a studiare e grazie alle loro capacità nel basket, li motiverà a conquistare borse di studio che consentano loro di compiere studi universitari.

Chiude il ciclo di incontri la partecipatissima serata “Lo sport che fa crescere”, intervista condotta dal nostro concittadino e giornalista del Corriere della Sera Manlio Gasparotto a Luigi Garlando, caporedattore della Gazzetta dello Sport e scrittore di libri per ragazzi, e Francesco Ceniti, giornalista della Gazzetta dello Sport. La serata ha visto come protagonisti assoluti i numerosi bambini e ragazzi accorsi non solo ad ascoltare ma soprattutto a fare domande agli autorevoli ospiti. Oltre a trasmettere il piacere della lettura, è stata un’occasione per veicolare i valori importanti dello sport e dell’impegno, con l’obiettivo ultimo e l’auspicio di riportare nelle associazioni e nelle realtà sportive per i più giovani, il piacere di giocare e il divertimento prima di ogni altra cosa. Lo sport deve essere innanzitutto divertimento poiché, come affermato dagli ospiti stessi, “chi si diverte non perde mai”. Per i genitori e gli educatori presenti la serata è stata un’autentica lezione circa il ruolo e le responsabilità che i più grandi devono sapersi assumere per formare, soprattutto attraverso sani ambienti sportivi e educativi, gli adulti del domani.

Un grazie ai tanti che hanno partecipato e a quanti, appartenenti alle diverse associazioni e realtà coinvolte, si sono adoperati per realizzare questo ciclo di incontri. La contemporaneità con il torneo di calcio ha fatto si che gli spazi dell’oratorio di Ronco fossero vissuti e partecipati da tante persone per ben quindici serate nell’arco di sole quattro settimane. Un altro grande successo nella vita del paese!

(Andrea Ripamonti)