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Un testimone luminoso e coerente al servizio della democrazia, della chiesa e del movimento operaio email stampa

Grande lutto alle Acli: si è spento improvvisamente, il 24 luglio scorso, dopo una breve malattia, Giovanni Bianchi

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L'intervento di Giovanni Bianchi al XXX Congresso delle Acli Milanesi nel 2016

Giovanni Bianchi presidente nazionale delle Acli dal 1987 al 1994 si è spento lunedì 24 luglio 2017. 

«Oggi – ha detto il presidente delle Acli Milanesi, Paolo Petracca, alla notizia dell’improvvisa scomparsa – è salito alla casa del Padre un testimone luminoso e coerente che ha servito la democrazia, la chiesa e il movimento operaio con intelligenza, visione, costanza e tenacia. Raccogliere l’eredità di una persona così sarà difficilissimo ma è il nostro compito».

Nato a Sesto San Giovanni (Milano) nel 1939. Laureato in Scienze politiche presso l’Università Cattolica di Milano, con una tesi sui Paesi afro-asiatici, ha poi conseguito l’abilitazione in Filosofia e storia, materie che ha insegnato  nei Licei.
Ha collaborato brevemente in qualità di redattore al quotidiano cattolico L’Italia, quando ne era direttore Giuseppe Lazzati. Nello stesso periodo partecipa – col Centro “Ricerca” di Sesto S. Giovanni – all’attività di aggiornamento culturale che anima la Chiesa del Concilio e del post-Concilio.
Eletto nelle liste della DC, fino al 1969 è consigliere comunale, a Sesto San Giovanni, occupandosi di problemi della scuola.

bianchiLa fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta lo vedono, inoltre, impegnato nel lavoro di animazione sociale e culturale sul territorio ed in ambito pubblicistico, e nelle dinamiche sociali e sindacali del periodo: fonda a Milano, con Sandro Antoniazzi e Bruno Manghi, il “Centro Operaio”, di cui dirige i “Quaderni”.

E’ iscritto alle Acli e prende parte al Congresso di Cagliari  (1972); viene, successivamente, eletto Presidente Regionale delle Acli Lombarde e riconfermato per più mandati. In questa veste organizza i grandi incontri di dibattito e di studio “Cristiani e internazionalismo” (Milano 1973) e “Ispirazione cristiana, cultura cattolica, azione politica”(Bergamo, 1975).
Svolge, nel frattempo, una intensa attività pubblicistica, occupandosi di temi legati al movimento operaio, alla condizione giovanile, all’associazionismo, alle dottrine sociali e politiche, alla storia delle culture popolari. Collabora con riviste quali “Animazione sociale”, “Testimonianze”, “Rocca”, “Il Tetto”, “Rivista di teologia morale”, “Quaderni di Azione sociale” e partecipa all’itinerario del periodico “Pianura” (ricerche e analisi linguistiche) e poi di “Container”.
Dal 1987 dirige la rivista di spiritualità e politica “Bailamme”.
Lungo tutti questi anni raduna attorno a sé un gruppo di giovani, impegnandolo, per militanza sociale e volontariato, in un lavoro comune di elaborazione socioculturale, educativa, teologica e politica; parte del lavoro editoriale di quegli anni, fino all’inizio degli anni Novanta, è firmato a due o più mani. Forti legami ed esperienze comuni sussistono anche negli itinerari di politica ed azione sociale.
Chiamato a far parte della Presidenza Nazionale delle Acli dopo il congresso di Roma (1985), assume la carica di Vice Presidente nazionale, con l’incarico alla formazione. Il Consiglio nazionale delle Acli lo elegge Presidente nazionale il 30 maggio 1987, viene riconfermato dopo il Congresso nazionale di Milano (1988) e dopo il Congresso nazionale di Roma (1991).
Particolarmente intenso è il rapporto con il teologo padre Marie Dominique Chenu, domenicano, francese, esponente di spicco del rinnovamento tomistico e della nouvelle théologie, ascoltato perito al Concilio Vaticano II. E’ del teologo francese l’invito alle Acli a ripensare il lavoro e il movimento operaio come luogo teologico.
Dal 1994 è Deputato al Parlamento nelle file del Partito Popolare Italiano – di cui è tra i nuovi fondatori – per la XII Legislatura e di nuovo, dal 1996, per la XIII Legislatura. Fa parte della Commissione Esteri della Camera dei Deputati ed è stato relatore della legge per la remissione del debito estero. E’ stato segretario della Camera dei Deputati.
Del PPI è stato Presidente nazionale nel 1995 -1996; dal 1996 al 1999 è stato membro della Direzione del Partito. E’ stato segretario  regionale lombardo del PPI fino al suo scioglimento  nella Margherita.  Nel 2008 ha guidato come segretario il PD milanese
E’ fondatore e presidente del Circolo  Dossetti di cultura e formazione politica nato a Milano nel 2000.  Dal 2004 è presidente del CESPI  (Centro Studi Problemi Internazionali) con sede in Sesto San Giovanni e dal 2012 ha assunto la carica di Presidente dell’associazione nazionale Partigiani Cristiani.

(Nota biografica a cura dei Circoli Dossetti)

Il testo dell'omelia funebre, tenuta da don Virginio Colmegna, 
presidente della Casa della Carità
"Bianchi, testimone della fede cristiana - Il messaggio di cordoglio 
dell'amministratore apostolico card. Angelo Scola e 
dell'arcivescovo eletto mons. Mario Delpini
Il ringraziamento e il saluto delle Acli 
a Giovanni Bianchi nel giorno dei suoi funerali
Le Acli piangono la scomparsa di Giovanni Bianchi
Il ricordo delle Acli e degli Aclisti
La commemorazione di Giovanni Bianchi alla Camera 
tenuta dall'on. Francesco Prina
Il cordoglio della Cisl milanese
L'ultimo articolo di Giovanni Bianchi per il Giornale dei Lavoratori:
 Papa Francesco e il nuovo corso della Chiesa
Giovanni Bianchi: un compagno un leader, un maestro e un 
grande amico - Paolo Petracca, presidente delle Acli Milanesi 
Bianchi: “pensare politicamente è il primo modo di pensare” 
il ricordo di Paolo Colombo, direttore della rivista 
"Quaderni per il Dialogo e la Pace" del Ceep
In memoria di Giovanni Bianchi
Qualcosa di più di un'amicizia