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Le proposte di legge di iniziativa popolare sulla partecipazione politica e sulla trasparenza dei partiti email stampa

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Sta partendo in tutto il territorio italiano la grande raccolta firme per le due proposte di legge popolare, una sulla trasparenza dei partiti e una sulla partecipazione dei cittadini alla vita politica, ideate dalle Acli in collaborazione con Argomenti 2000.

Un Registro Nazionale dei partiti e la possibilità di ricevere un finanziamento pubblico diretto per le attività relative alla partecipazione alle elezioni politiche locali, regionali, nazionale e europee. E poi la creazione di Assemblee partecipative le cui decisioni debbano essere prese in considerazione dal decisore politico, che deve motivare un eventuale rifiuto. È questo il cuore delle due proposte di legge di iniziativa popolare che le le Acli nazionali, insieme all’associazione Argomenti 2000, hanno promosso.

La prima proposta di legge, denominata “Disposizioni sull’applicazione del metodo democratico e della trasparenza dei partiti politici e sul finanziamento pubblico diretto alla partecipazione politica”, ha l’obiettivo di garantire e rinforzare l’applicazione dei principi di democrazia e trasparenza all’interno dei partiti politici, su tutti i livelli territoriali: locale, regionale, nazionale ed europeo. Valerio Martinelli, del Gruppo di Lavoro proposte di legge, ha spiegato: “I partiti in quanto promotori della partecipazione politica dei cittadini e delle cittadine, non possono sottrarsi al principio democratico: per rappresentare le istanze provenienti dalla società e, di conseguenza, per essere capaci di attrarre i cittadini, devono essere in grado di amministrare con trasparenza le risorse. Una maggiore trasparenza e fiducia garantirebbe, a nostro parere, un maggior coinvolgimento e una maggior partecipazione politica, soprattutto per quanto riguarda i giovani fino ai 35 anni, che nelle recenti elezioni politiche hanno fatto registrare il più alto tasso di astensionismo”.

La seconda proposta di legge popolare, denominata “Misure in materia di partecipazione, istituzione delle Assemblee partecipative e modifiche agli istituti partecipativi”, individua alcuni principi generali in materia di partecipazione e prevede l’istituzione di assemblee partecipative a livello nazionale, regionale o locale. “L’intento principale”, ha continuato Martinelli, “è quello di ridare importanza e centralità, nel processo decisionale democratico, alle formazioni sociali e alla cittadinanza attiva, coinvolgendo cittadini e cittadine nell’articolazione di proposte e relazioni verso le quali i decisori pubblici, a tutti i livelli, siano tenuti a prendere posizione. In questo modo, la partecipazione dei cittadini, anche attraverso una fase formativa garantita dalle assemblee partecipative, viene estesa ben al di là del solo momento del voto e viene potenziata proprio grazie alla possibilità di ricevere una formazione dedicata”. Sarà quindi possibile effettuare una fase istruttoria sul tema che viene sottoposto al dibattito e al confronto. Solo cittadini correttamente formati e informati possono essere in grado di esprimere un voto consapevole e arricchente per la nostra democrazia.

Proposta di legge di iniziativa popolare sui partiti politici.

Proposta di legge di iniziativa popolare sulla partecipazione.

 

https://www.acli.it/la-tua-politica/