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Acli colf: la partenza e il viaggio nell’esperienza delle lavoratrici che vengono da lontano email stampa

In sintesi il viaggio che sabato 9 giugno, insieme ad un gruppo di lavoratrici domestiche, è stato esplorato

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Si è tenuto sabato 9 giugno il laboratorio “Il valore del lavoro di cura per costruire una società più giusta e solidale” , promosso dal Nucleo Acli colf. di seguito il racconto dell’esperienza, guidata da Francesca Comparotto, formatrice esperta in metodologie autobiografiche.

Una partenza. Le proprie origini, la propria storia, la propria cultura i propri affetti. Un filo che lega saldamente passato e presente. Una valigia piena di progetti. Una valigia “saldamente” aperta che protegge le speranze e permette di accogliere ciò che di nuovo si apprende, lasciando andare ciò che non serve più.

Una città, nuove conoscenze, una nuova lingua, volti diversi che si incontrano, nuove prospettive.

Ecco in sintesi il viaggio che sabato, insieme ad un gruppo di lavoratrici domestiche, è stato esplorato: un viaggio interiore coraggioso e creativo per riapprendere le ragioni del proprio percorso personale e professionale, per inverare il presente e costruire consapevolmente un futuro.

Un viaggio che permette di riconoscere le singole esistenze, che restituisce consapevolezza rispetto al proprio ruolo nelle e per le comunità, che rinsalda i legami sociali partendo dal senso di appartenenza.

Un viaggio che riconosce protagonismo a donne che hanno un profondo senso di gratitudine verso la comunità per l’opportunità che è stata data loro e che faticano a comprendere la propria ricchezza, a cogliere il valore delle loro azioni e relazioni quotidiane con le famiglie.

Solo le persone con un loro bagaglio di vita, di conoscenza, di esperienza, sono capaci di “aprire la valigia” della propria vita e condividerne il contenuto con altri.