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Acli e Caritas insieme per offrire una vacanza in Valcamonica a 70 ragazzi ed educatori dall’Ucraina email stampa

Dal 16 al 26 agosto in Valcamonica per una vacanza lontana dalla guerra

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L’iniziativa è nata su iniziativa di Caritas Italiana, su richiesta delle due Caritas ucraine, per offrire un periodo di vacanza, seppure breve, a 192 minori fragili, prima della ripresa della scuola.

A Vezza d’Oglio in Val Camonica è ospitato il gruppo più numeroso dei tre (gli altri sono a Sondalo ed in Toscana): 70 ragazze e ragazzi dagli 8 ai 17  anni, provenienti  da Odessa, Brody, Borislav, Kiev, Lviv, accompagnati dalle operatrici della Caritas ucraina.

«La guerra é una croce pesante da portare. Sentire così tanto calore e vicinanza come stiamo sentendo qui in questi giorni ne rende un po’ più leggero e sopportabile il peso» ha detto un’educatrice durante l’incontro con don Oscar, parroco di Vezza.

Nonostante il poco tempo a disposizione (la proposta Caritas è arrivata a luglio inoltrato) ed il periodo estivo che non hanno facilitato l’organizzazione, la risposta dei volontari delle Acli è stata tempestiva e generosa.

La prima adesione è arrivata dalle Acli nazionali e poi dalle Acli milanesi che hanno preso in carico l’iniziativa. Grazie all’aiuto del Comune di Vezza che  ha deliberato l’esenzione dell’imposta di soggiorno per ragazzi e volontari, della parrocchia che ha messo a disposizione spazi ed impianti sportivi e della Pro Loco di Vezza che ha offerto supporto per l’organizzazione di alcuni pomeriggi l’iniziativa sta procedendo molto bene.

Una partecipazione a 360 gradi di tutte le associazioni presenti sul territorio: gli alpini di Vezza, il sindaco e la Promo di Cevo, l’associazione amici di Cordata nel mondo, l’associazione Alternativa ambiente e numerosi negozianti e cittadini che spontaneamente hanno voluto dare il proprio contributo offrendo sconti e materiale aggiuntivo

Alberto, Amalia, Andrea, Chiara, Daniele, Diana, Emanuele, Giovanni, Ibrahim, Lorenzo, Luca, Marta, Monica, Natalia,  Noemi,  Paola, Pietro, Roberto, Roberto, Sara, Simona sono solo alcuni dei volontari che hanno risposto all’appello dell’Associazione. Arrivano dai circoli milanesi di Corsico, Novate, Trecella, Melzo, Paderno Dugnano, dal quartiere Gallaratese ma anche dalle Acli di Varese ed di Aosta e curano l’animazione, il servizio cucina, la pulizia e l’organizzazione generale.

La mediazione linguistica è realizzata grazie alla disponibilità di una volontaria ucraina della Chiesa Battista di Milano e di una ragazza ucraina attualmente in servizio civile volontario alle Acli Milano.

In questi giorni si sono alternati anche il presidente delle Acli Lombarde, Martino Troncatti, delle Acli Milanesi, Andrea Villa, delle Acli di Brescia, Pierangelo Milesi e il presidente nazionale, Emiliano Manfredonia.

Il 24 agosto, in occasione dell’anniversario della indipendenza Ucraina, è in programma una festa con cena a base di piatti tipici, preparati dalle 23 famiglie ucraine accolte in alta valle con cui in questi giorni sono stati condivisi laboratori creativi, gite e attività ludiche