Migranti

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Gli amministratori non sono mossi da ideologie, ma dalla preoccupazione per le ricadute pratiche delle prescrizioni normative e del clima di insicurezza e di malessere sociale che si diffonderebbe con rischi per la tenuta dell'ordine pubblico

Il convegno delle Acli, che si è svolto in occasione della presentazione della campagna “Welcoming Europe”

Dobbiamo ricordare sempre che chi oggi arriva in Italia su imbarcazioni di fortuna fugge da guerre, sofferenze, fame. Non sono terroristi o delinquenti, sono solo povera gente che spera in una vita migliore, allo stesso modo di tanti italiani che l’hanno sperato in passato e, anzi, di tanti nostri giovani che lo continuano tuttora a sperare.

Le iniziative volte ad aumentare il senso di responsabilità dei paese europei vannointensificate, perché oggi è oggettivamente comodo per tutti pensare che il problema venga risolto solo dall’Italia.

Venerdì 6 aprile alle 18.00 presso il Salone Clerici, in occasione dell’Assemblea del Coordinamento Pace in Comune interverranno i referenti di Operazione Colomba, in prima linea nell’accoglienza dei profughi siriani in Libano.

I sette punti contenuti nel documento riguardano la riforma della legge sulla cittadinanza, le nuove modalità di ingresso in Italia, la regolarizzazione su base individuale degli stranieri “radicati”, l’abrogazione del reato di clandestinità, l’ampliamento della rete Sprar, la valorizzazione e diffusione delle buone pratiche di accoglienza dei migranti, l’effettiva partecipazione alla vita democratica per gli stranieri titolari del permesso di soggiorno

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