Ci ha lasciato Carlo Stelluti

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È venuto a mancare oggi a Busto Arsizio Carlo Stelluti, dove viveva da sempre, dopo una lunga e dolorosa malattia.
Dipendente dell’ENEL, impegnato da sempre nel movimento sindacale, in particolare nella CISL, iniziò la sua militanza nel contesto della Federazione degli elettrici, distinguendosi rapidamente per le sue capacità contrattuali e per la sua duttile intelligenza politica.
Arrivò alla guida dell’Unione territoriale milanese della CISL a metà degli anni Ottanta, dovendo gestire la rottura del modello di unità confederale del sindacato dopo gli accordi di San Valentino e il referendum sulla scala mobile.
Con grande sensibilità e passione egli seppe ricostruire i rapporti unitari nelle fasi più complesse come quella del 1992/1993 in cui il nostro Paese visse in pari tempo una grave crisi economica e nello stesso tempo la crisi terminale della cosiddetta Prima Repubblica.
Lasciata la guida della CISL milanese nel 1995 egli tornò a lavorare in Enel, e contemporaneamente Gianbattista Armelloni, appena divenuto Presidente delle Acli milanesi, lo chiamò a fare parte della nuova Presidenza.
Vi rimase solo pochi mesi perché alle elezioni di aprile 1996 si candidò alla Camera nel collegio di Bollate sotto il simbolo dell’Ulivo venendo eletto.
Fu attivissimo in quella legislatura all’interno della Commissione Politiche del lavoro, mantenendo un rapporto sistematico con il territorio. Sconfitto alle elezioni del 2001 tornò a fare parte della Presidenza Acli con Armelloni prima e Bottalico poi.
Nel 2005 gli venne chiesto di candidarsi Sindaco di Bollate dal centrosinistra , ed egli accettò venendo eletto.il duo periodo alla guida di quel Comune fu ricco di attività e di iniziative,  ma anche di incomprensioni e di amarezze per l’incapacità delle forze politiche che pure teoricamente lo sostenevano di comportarsi con lealtà nei suoi confronti.
Lasciò quindi la guida del Comune, e più tardi accettò, per puro spirito di servizio, di candidarsi Sindaco della sua Busto Arsizio pur sapendo di avere scarse possibilità di essere eletto.
Negli ultimi anni si è dedicato ad attività di volontariato a favore degli immigrati.
Rimane di lui la memoria di un uomo giusto, appassionato, duro, se necessario, nel confronto politico, ed insieme animato da profonde idealità e da un solido spessore morale.
Le ACLI milanesi si uniscono in preghiera e con affetto al dolore della famiglia.
Le esequie si terranno venerdì 3 febbraio alle 10.30 presso la parrocchia di S.Edoardo a Busto Arsizio.