A partire dal 1° giugno 2026 , nei confronti degli anziani ultrasettantenni affetti da patologie “croniche” e “progressive” torneranno a trovare applicazione, nelle 57 province attualmente oggetto di sperimentazione della nuova normativa di riforma della disabilità, tra cui Milano, le “vecchie” procedure di riconoscimento di invalidità civile, cecità e sordità civile e dello status di handicap ex lege 104/1992.
Il procedimento di riconoscimento dei sopra indicati status tornerà a trovare attivazione attraverso l’invio di un certificato medico introduttivo e il successivo abbinamento del medesimo, entro 90 gg. dal rilascio, alla ordinaria domanda amministrativa patrocinabile anche tramite gli istituti di Patronato.
Sono interessate da questa novità le persone anziane in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:
- abbiano compiuto i 70 anni di età;
- siano affette da almeno una patologia cronica;
- si trovino in condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell’età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l’invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell’autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari.
Per informazioni e appuntamenti scrivere a appuntamenti.mi@patronato.acli.it
Claudia Nicolè, responsabile dell’ufficio sociosanitario del Patronato Acli di Milano ai microfono di radio Marconi spiega cosa cambia












