E’ mancato l’ambasciatore Armando Sanguini, un grande amico delle Acli

E’ mancato l’ambasciatore Armando Sanguini, un grande amico delle Acli email stampa

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L’ambasciatore Sanguini aveva iniziato nel lontano 1968 il suo servizio nella diplomazia italiana in Etiopia e poi a Bonn, allora capitale della Germania Ovest.
Capo missione a Santiago del Cile tra l’86 e l’89, inviato poi a Madrid come vice ambasciatore, era stato nominato Ambasciatore a Tunisi (’98 -2003) e quindi a Riyadh (Arabia Saudita).
Nella sua brillante carriera quarantennale è stato quindi Vicedirettore generale per gli italiani nel mondo presso il Ministero degli Affari Esteri, Direttore Generale per la promozione delle relazioni culturali all’estero e responsabile degli Istituti di cultura e delle scuole italiane nel mondo (dal 1996). In seguito ha servito come Direttore generale per l’Africa sub-sahariana al Ministero degli Affari Esteri (dal 2005) e Rappresentante personale del Presidente per Consiglio per l’intero continente africano.
E’ stato inoltre Senior Scientific Advisor dell’Ispi, l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale di Milano ed ha insegnato in diverse università italiane quali IULM e LUMSA.

Uomo di straordinaria esperienza ha servito lo Stato italiano in numerosissime missioni in ogni parte del mondo, sempre con la stessa professionalità e dedizione, in alcuni casi anche con molto coraggio, come era accaduto ad esempio durante il suo servizio in Cile negli ultimi anni della dittatura Pinochet, cosa che mi aveva raccontato personalmente con grande trasporto durante un nostro incontro.

Uomo colto, brillante, arguto, sempre aperto al confronto intellettuale senza preconcetti, dopo aver concluso il servizio diplomatico nel 2008, aveva aperto una libreria a Roma, divenuta ben presto un punto d’incontro culturale dell’Urbe. Nella sua non comune generosità donava, da relatore dal gradevole eloquio, il suo sapere e la sua esperienza avuta in gran parte delle aree critiche del mondo, non solo nell’ambito della politica internazionale e della geopolitica ma spaziando in numerose altre discipline, con la dote, molto rara, di rendere estremamente semplici e comprensibili le dinamiche internazionali più complesse e di trasmettere il suo sapere multidisciplinare sia in convegni istituzionali che nell’ ambito della mera divulgazione popolare

L’Ambasciatore Sanguini, mi aveva confidato un giorno, che aveva conosciuto le Acli durante il suo servizio di Console in Germania quando interagiva con il nostro Patronato ACLI che aveva sede a Stoccarda e tutelava i nostri numerosi emigrati. Le aveva poi di nuovo incontrate quando lo invitammo a parlarci di Nord Africa alla settimana internazionale di Motta del 2012: da lì erano state numerose le sue conferenze, donate in assoluta gratuità, organizzate sui territori dai nostri circoli, come numerosi sono state le sue lezioni magistrali, in svariate edizioni del nostro corso di geopolitica: si reputava un amico del corso stesso e ogni anno mi chiamava per sollecitare l’invio della sua tessera Acli, era infatti orgogliosamente iscritto al circolo geopolitico cosa a cui teneva e per lui preziosa quanto i numerosi premi e riconoscimenti ricevuti da tante importanti istituzioni nazionali ed internazionali.
Tra un’intervista a Radio Rai e un intervento al TG5, che lo ha ricordato in una nota di redazione, riusciva sempre a trovare uno spazio per le Acli milanesi, lombarde e/o nazionali che fossero!
Iniziava le nostre telefonate con un cordiale “Come sta?” seguito dall’immancabile seconda domanda, :” …E le nostre Acli come stanno?!”, accompagnata da una calorosa risata.
Poche settimane fa mi aveva confermato, con la sua consueta affabilità, di poterci regalare una lezione all’edizione del corso di geopolitica di quest’anno ma il destino ha voluto chiamarlo al Cielo proprio a un anno dall’intervista che ci aveva concesso (qui  il link) e il giorno prima dell’anniversario dell’inizio della guerra tra Russia Ucraina che in tante occasioni aveva commentato.

Ci mancherai caro Armando, e con te il tuo sapere, la tua arguzia e la tua onestà intellettuale: per la prima volta, ora, con commozione, posso darti del tu.