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Elenco, per ogni Municipio della città di Milano, delle Case di Comunità (CdC) e degli Ospedali di Comunità (OdC) email stampa

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Da LINEE DI PROGETTO PER L’ATTUAZIONE DI CASE E OSPEDALI DI COMUNITÀ NELLA CITTÀ DI MILANO – versione 1.0

Municipio 1

CDC “Rugabella” (CRT1): l’attuale poliambulatorio territoriale di via Rugabella, ad oggi di proprietà dell’ASST Nord Milano, è di grandi dimensioni (5030 mq), si sviluppa in 5 piani (incluso piano -1) ed è di recente ristrutturazione (entro settembre 2021 è previsto il completamento di lavori di ristrutturazione degli ultimi due piani). In fase progettuale sono stati previsti ambulatori specialistici che sarà possibile – previa variante al progetto – riconvertire ad ambulatori per MMG, meno complesse dal punto di vista impiantistico. Inoltre, in linea con la progettualità di una CDC, nel corso dell’anno 2020, sono stati trasferiti presso la sede di via Rugabella il Servizio “scelta e revoca” e i Servizi “Fragilità”, “Polifunzionale” e “Incontinenza”. Pertanto, la struttura di via Rugabella è già adeguata ad accogliere i servizi sanitari/funzioni proprie della Casa di Comunità, ospitando i servizi presenti in altri punti di erogazione territoriale del Municipio.

 

CdC-ODC “Principessa Iolanda-Sassi” (CRT2): si tratta dell’accorpamento di due strutture esistenti adiacenti nell’ambito del CRT attualmente occupati rispettivamente dell’ASP Pio Albergo Trivulzio (PAT) e dell’ASST Nord Milano. Nell’ipotesi progettuale l’attuale poliambulatorio con interventi di ristrutturazione dedicati, è destinato a trasformarsi in una CDC. Nei piani di evoluzione del PAT è prevista inoltre una riqualificazione dell’RSA che potrebbe essere oggetto di integrazione per realizzare sia un hospice, sia un reparto di ospedale di comunità.

Municipio 2
CdC “Gorla” (CRT3): considerato il progetto di riqualificazione dei quartieri del Municipio 2, si propone una struttura di nuova costruzione da realizzare sullo spazio dell’ex Mercato Comunale di Gorla. La struttura è stata individuata dal Municipio 2 e già dalla fine dell’anno 2020 è stata avviata una interlocuzione con il comune di Milano finalizzata alla riqualificazione della struttura per finalità sanitarie e sociali. Per questi motivi, tale CdC potrebbe costituire un primo intervento sperimentale di “Cubo della Salute” della Città di Milano.

CdC “Don Orione” (CRT4): si tratta di una struttura già esistente (3270 mq e di 5 piani) nella quale sono previsti lavori di ristrutturazione al fine si adeguare la sede alle caratteristiche proprie di una Casa di Comunità. Trattandosi di una struttura non lontana dalla sede di “Gorla”, si è ipotizzato in questo caso di poter caratterizzare ogni CDC con una propria vocazione tematica (materno-infantile, geriatrica, ecc.).

Municipio 3
Fino al completo trasferimento dei poli ospedalieri ‘Istituto dei Tumori’ e ‘Neurologico Besta’ nel nuovo complesso di città della Salute, l’attività sanitaria territoriale dovrà concentrarsi nelle attuali strutture:

“Doria-Ricordi-Canzio” (CRT 5)  che potranno, vista la loro prossimità e con adeguati interventi di sola riqualificazione, costituire una CDC articolata su più edifici (Doria, Ricordi, Canzio e Pecchio) collegati a rete ma con vocazioni e specializzazioni differenti.

Una volta invece completato il trasferimento dei due IRCCS pubblici, si potrà riqualificare parte delle strutture esistenti per creare una Casa di Comunità con all’interno l’Ospedale di Comunità, redistribuendo l’offerta complessiva su due poli :

CDC-ODC “Città Studi” CRT 6

L’ampiezza degli spazi disponibili potrebbe permettere di configurare un polo territoriale nel quale possano convergere anche strutture diurne dedicate alla salute mentale, alle dipendenze e spazi per associazionismo, il volontariato e il terzo settore.

Municipio 4

CdC-OdC “M. Melloni” (CRT 7): tenuto conto di padiglioni disponibili e attualmente non utilizzati all’interno del presidio ospedaliero “M. Melloni” e la collocazione strategica di quest’ultimo rispetto al passante ferroviario, si propone di attivare una Casa di Comunità con all’interno un Ospedale di Comunità con previsione di una ristrutturazione completa.

CdC “Ungheria” (CRT 7): si tratta di un edificio di 4375 mq da ristrutturare; l’edificio è posizionato in area adeguata per servire la zona periferica del Municipio e consentirebbe l’attivazione di un terzo punto di accesso, necessario dato il numero di abitanti di questo Municipio. Il progetto di ristrutturazione dell’edificio verrà completato dal Comune di Milano, che ha già condiviso l’opportunità di mantenere servizi comunali nel solo piano terra della palazzina, riservando gli altri piani alle attività sanitarie e sociosanitarie tipiche delle CDC, in parte già esistenti e che in parte verranno trasferite dalla struttura poliambulatoriale di via Fantoli.

CdC “Rogoredo-Santa Giulia” (CRT 8): in considerazione dello sviluppo demografico nell’area sudest di Milano e delle richieste del territorio locale (Municipio 4 e Associazioni del territorio) si rende opportuno ampliare l’offerta socio-sanitaria in contesti periferici in cui si rileva una carenza importante di strutture sanitarie e socio-sanitarie di offerta pubbliche e private accreditate.

Pertanto si prevede la realizzazione di una Casa di Comunità di nuova costruzione nell’area di Rogoredo-Santa Giulia, che ricomprenderà le attività svolte negli attuali ambulatori di via monte Palombino.

Municipio 5
CdC –ODC “Missaglia” (CRT 10): si prevede di costruire CDC con all’interno un Ospedale di Comunità nell’area indicata nella tavola seguente.

CdC “Ripamonti” (CRT 9): adiacente all’area “Scalo Porta Romana”, oggetto di riqualificazione urbana nei prossimi anni in vista delle Olimpiadi 2026.

Municipio 6
CdC “Gola” (CRT 11): si tratta di una struttura socio-sanitaria territoriale esistente (poliambulatorio) di dimensioni medio-grandi (superiore a 5000 mq) che necessita di riqualificare gli spazi e i servizi sanitari/funzioni proprie di una Casa di Comunità.

CdC “Redaelli” (CRT 13): da una prima interlocuzione con l’ASP Golgi Redaelli è emersa la possibilità di utilizzare uno spazio interno alla struttura riabilitativa di via D’Alviano, con accesso indipendente da Via Caterina da Forlì. Si tratta di un edificio adibito ad uso sanitario, che ha ospitato nuclei Alzheimer fino ai primi anni 2000. Inutilizzato da circa 15 anni, richiede un intervento di ristrutturazione totale, ma si trova all’interno di un contesto adatto per la creazione di una CDC, che, vista la presenza nello stesso complesso di strutture residenziali di cure intermedie, riabilitazioni ed RSA, potrebbe connotarsi come CDC maggiormente orientata alla popolazione anziana.

Municipio 7

CdC “Stromboli” (CRT 14): è un poliambulatorio territoriale esistente (di proprietà dell’ASST Nord Milano) di medio-grandi dimensioni (4400 mq e 6 piani) che necessita di lavori di riqualificazione per adeguare spazi e servizi sanitari/funzioni proprie di una Casa di Comunità.

CdC-ODC “Baggio/Masaniello” (CRT 15): in considerazione del contesto socio-economico e demografico dell’area più ovest del municipio, delle richieste del territorio locale (Municipio7) e dell’attuale configurazione delle strutture di offerta socio-sanitarie, si rende opportuno razionalizzare l’offerta socio-sanitaria rendendola più ampia, concentrata e più funzionale alla presa in carico del paziente. Pertanto, si prevede la realizzazione di una Casa di Comunità di nuova costruzione nell’area più periferica e meno servita dai trasporti pubblici del quartiere di Baggio, nella quale possano confluire anche le attività del poliambulatorio di via Masaniello, struttura oggi in locazione passiva.

 

CdC “Monreale” (CRT 16): si prevede di riqualificare l’attuale struttura di via Monreale che al momento ospita servizi territoriali di ASST FBF Sacco (945 mq), che verrebbe a configurarsi come ‘spoke’ della CDC ‘Stromboli’.

Municipio 8
CdC “Farini” (CRT 18): il poliambulatorio territoriale di via Farini, ad oggi di proprietà dell’ASST Nord Milano e ATS Milano, è di grandi dimensioni (7560 mq) e si sviluppa in 5 piani (incluso piano -1). Nella struttura sono già presenti studi di una Cooperativa di MMG con cui è in atto un progetto di collaborazione e di integrazione con gli specialisti ambulatoriali presenti nel poliambulatorio nell’ottica della realizzazione del PreSST. Per adeguare spazi e servizi a quanto previsto per la realizzazione di una Casa di Comunità, l’attuale poliambulatorio necessita di alcuni lavori per la riorganizzazione interna degli spazi.

CdC-ODC “Accursio” (CRT 19): si tratta di una struttura già esistente in cui coesistono diversi servizi territoriali al momento afferenti a diversi enti sanitari e data la posizione baricentrica rispetto al municipio, si propone la realizzazione di una Casa di Comunità con all’interno un Ospedale di Comunità prevedendo significativi lavori di riqualificazione per la riorganizzazione interna degli spazi.

CdC “Gallaratese” (CRT 18): per servire anche la zona più periferica del Municipio, si prevede di collocare una CDC nel quartiere Gallaratese, nei pressi dell’attuale ambulatorio di via Quarenghi.

Municipio 9
CdC-ODC “Jenner” (CRT 20): la sede di viale Jenner è solo parzialmente utilizzata; questo intervento consentirebbe di riqualificare una zona degradata e convertirla a CDC con ODC.

CdC “Villa Marelli” (CRT 21): la sede ospita già al momento alcuni servizi territoriali e sarebbe riconvertita in CDC attraverso un intervento di ristrutturazione già programmato dall’ASST GOM Niguarda.

CdC-ODC “Ippocrate” (CRT 22): la configurazione del centro territoriale di via Ippocrate lo rende ideale sia per l’attivazione di una CDC che di un eventuale ulteriore ODC, che potrebbe configurarsi per una utenza leggermente diversa da quella dell’altro ODC in attivazione nello stesso Municipio. La realizzazione di una ODC all’interno del polo ‘ex Polo Pini’, fa parte di un più articolato progetto di ristrutturazione e riqualificazione di alcuni padiglioni dell’ex ospedale psichiatrico. Si verrebbe quindi a creare una struttura che potrebbe essere connotata dal tema della salute mentale, sia per la popolazione adulta che per gli adolescenti. Vista, la vastità degli spazi la riqualificazione potrebbe rafforzare l’integrazione fra la presenza già attuale di associazioni e organizzazioni.

CdC “Bicocca”: il Municipio 9 è il più densamente popolato della città di Milano; per questa ragione si prevede l’attivazione di un quarto punto di accesso nella zona nord-est del municipio.

Attivazione funzionale delle CdC entro il 2022

Indipendentemente dalle tempistiche legate all’avvio dei lavori nelle sedi già identificate e all’attività preparatoria per l’individuazione di aree adeguate per le sedi da edificare, sarà possibile rendere operative dal punto di vista funzionale 10 punti erogativi che offrono le funzioni delle CdC entro il 2022.

Le strutture citate nell’elenco seguente presentano infatti già volumi e collocazioni adatte ad avviare la sperimentazione del nuovo modello funzionale. Alcune delle sedi citate richiederanno comunque lavori di riqualificazione e interventi che le renderanno omogenee dal punto di vista strutturale alle costruzioni ex novo e che saranno svolti compatibilmente con la necessità di mantenere attiva la sede; in altri casi invece le attività confluiranno in una CdC/OdC di nuova costruzione una volta ultimati i lavori in quest’ultima. Si tratta di:

CdC “Rugabella”, collocata nell’attuale Poliambulatorio di Via Rugabella;

CdC “Don Orione”, collocata nell’attuale Poliambulatorio di Via Don Orione;

Poliambulatorio di via Doria, che confluirà nella CdC “Doria-Ricordi-Canzio”;

CdC “Gola”, collocata nell’attuale Poliambulatorio di Via Gola;

CdC “Stromboli”, collocata nell’attuale Poliambulatorio di via Stromboli;

Poliambulatorio di via Masaniello, che confluirà nella CdC-OdC “Baggio/Masaniello”;

CdC “Farini”, collocata nell’attuale Poliambulatorio di Via Farini;

Poliambulatorio di Via Livigno, che confluirà nella CdC-OdC “Jenner”;

CdC “Villa Marelli”, collocata nell’omonimo presidio territoriale dell’ASST GOM Niguarda;

CdC “Ippocrate”, collocata negli spazi dell’ex-Paolo Pini di via Ippocrate.

RIEPILOGO INTERVENTI
TIPOLOGIA N DENOMINAZIONE TEMPI DI REALIZZAZIONE (in mesi)
Nuove edificazioni in aree già individuate 2 CdC “Gorla” 45 mesi
CdC-OdC “Jenner”
Nuove edificazioni in aree da definire 6 CdC “Rogoredo-S.Giulia” 45 mesi
CdC “Ripamonti”
CdC-OdC “Missaglia”
CdC-OdC “Baggio/Masaniello”
CdC “Gallaratese”
CdC “Bicocca”
Ristrutturazioni 9 CdC “Villa Marelli” 39 mesi
CdC-OdC “Ippocrate”
CdC “Redaelli”
CdC “Don Orione”
CdC “Doria-Ricordi-Canzio”
CdC-OdC “M. Melloni”
CdC “Gola”
CdC “Stromboli”
CdC-OdC “Accursio”
Riqualificazione dei  servizi 4 CdC “Rugabella” 24 mesi
CdC “Ungheria”
CdC “Monreale”
CdC “Farini”
Riqualificazione di presidi ancora attivi per altre funzioni 3 CdC-OdC “Princ. Jolanda-Sassi”
CdC–OdC “Barona”
CdC-OdC “Città Studi”