#BlackLivesMatter Il razzismo non ci fa respirare

La ferocia razzista che abbiamo visto uccidere George Floyd e i bambini nelle favelas in Brasile è sorretta da un sistema di oppressione che si autoassolve continuamente, per andare avanti ad agire indisturbato.
Per contrastarlo non basta denunciarlo, bisogna metterlo in discussione, scardinarlo dalle sue fondamenta culturali ed economiche.

Il razzismo non fa respirare.

In Italia #BlackLivesMatter significa affrontare l’afrofobia.
In Italia #BlackLivesMatter è smettere di identificare il corpo nero come corpo straniero.
In Italia #BlackLivesMatter vuol dire mettersi in ascolto e dare voce alle persone nere e razzializzate.

In Italia #BlackLivesMatter vuol dire rinunciare ai propri privilegi e mettere in discussione un sistema che concede a pochi di vivere sulle spalle di molti.

In Italia #BlackLivesMatter significa non rimandare più la riforma per la cittadinanza.

In Italia dire #Blacklivesmatter è ricordare Abba Abdul Guiebre, Jerry Maslo, Idy Diene,
Soumayla Sacko, Emmanuel Chidi Namdi, Becky Moses, Jennifer Otioto, Gideon Azeke,
Mahamadou Toure, Wilson Kofi,Omagbon, Omar Fadera.

Il razzismo non fa respirare.
“È come polvere nell’aria. Sembra invisibile, anche quando ti toglie il respiro fino a farti soffocare.
Se si fa entrare il sole invece riesci a vederlo: è ovunque.
Fino a quando faremo luce, avremo la possibilità di eliminarlo ovunque esso sia. Ma dobbiamo essere vigili, perché è sempre nell’aria.” Kareem Abdul-Jabbar

Evento Fb

Data

Giu 07 2020

Ora

16:00