Manifestazione: Chiudere i CPR e costruire una politica dell’inclusione

I CPR sono e rimangono strutture emblematiche di una politica sbagliata nei confronti delle persone la cui colpa è quella di migrare per fuggire da guerre, fame, desertificazioni.

La detenzione amministrativa di persone che non hanno commesso reati altro non è che la violazione di qualsiasi principio di equità ed inclusione.

 L’idea che la regolazione dei flussi migratori sia basata sulla cosiddetta difesa dei confini esterni, sugli accordi con paesi dove la violazione dei diritti umani è all’ordine del giorno, sugli interessi delle imprese in relazione al semplice bisogno di manodopera disumanizza donne, uomini, giovani e bambini che cercano un futuro migliore.

 Immaginare un modello inclusivo significa innanzitutto aver la consapevolezza che stiamo parlando di persone che in quanto tali meritano rispetto umano.

Se a queste considerazioni aggiungiamo che la gestione di queste strutture amplifica la condizione di disumanità a danno dei trattenuti e costituisce occasione di profitto per gestori senza scrupolo come l’inchiesta milanese dimostra ė evidente che la necessità di chiudere i CPR è sempre più impellente.

 Per queste ragioni e per restare umani il prossimo 6 aprile 2024 parteciperemo alla manifestazione in programma alle 15 in piazza Tricolore, insieme alle altre realtà ed associazioni che chiedono la chiusura dei CPR.

Acli Milano
Anpi Milano
Arci Milano
Casa della carità
Cgil – Camera del lavoro metropolitana di Milano
Comunità di Sant’Egidio Milano
Libera Milano