Presidio: Basta morti in mare, ai confini, nei Cpr

Presidio a Milano per ricordare il naufragio di Steccato di Cutro avvenuto il 26 febbraio 2023 in cui morirono almeno 180 persone.
Appuntamento in Largo Cairoli a Milano domenica 25 febbraio h. 14.30 in collegamento con il presidio a Cutro.
Nonostante l’indignazione che si è espressa in tutto il Paese a seguito del naufragio di Cutro, la situazione nel Mediterraneo non è affatto cambiata. Pochi mesi dopo a largo delle coste della Grecia è avvenuto il più grande naufragio di cui abbiamo notizia nella storia delle migrazioni degli ultimi decenni.
Ancora settimana scorsa un’imbarcazione partita dalla Tunisia con a bordo circa 40 persone è naufragata. I governi europei sono impegnati a favorire la ricattura delle persone in fuga dalla Libia, pratica che è stata di recente dichiarata illegittima anche dalla Corte di Cassazione italiana. Le procure del nostro Paese continuano ad aprire procedimenti per criminalizzare la solidarietà ed in particolare le organizzazioni del soccorso civile in mare. Tutto questo avviene in un contesto di guerra sempre più feroce che caratterizza l’Africa e il Mediterraneo.
Per questo daremo voce ad attivisti e attiviste che vengono dall’altra parte del mare oltre che a chi lotta nelle nostre città per i diritti e contro quei luoghi di inaudita violazione del diritto che sono i CPR
In collegamento con la manifestazione di Cutro, che si svolgerà contemporaneamente.
Interventi di:
Eiman Hussein Adam (Associazione Arci Darfur)
Abdelrazeg Abbas Ismail (Support Survivors of Sudan War)
Mohammad Karimi (Hazara afghano)
Mediterranea, Emergency, ResQ, SOS Mediterraneè, Sea Watch e altre organizzazioni della flotta civile impegnata nel soccorso in Mare.
Attivisti contro i CPR
Organizzazioni impegnate nell’accoglienza dei/delle minori non accompagnati/e.
A seguire, in un momento di commemorazione, verranno letti i nomi delle vittime del naufragio