Ripartiamo da legalità, ambiente, welfare e scuola

La situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha acceso i riflettori su molti temi di cui come Coordinamento Pace ci siamo sempre occupati: la ridefinizione delle priorità politiche rispetto al bene comune (oggi la salute pubblica), la responsabilità individuale rispetto alla comunità di appartenenza, il lavoro comune di enti locali e società civile per costruire comunità inclusive e solidali, l’importanza delle relazioni, mattoni insostituibili della democrazia e della cittadinanza. E infatti, per molti dei nostri comuni è stato chiaro fin dall’inizio come muoversi, nonostante si fosse determinata una situazione del tutto inedita e inaspettata per tutti: applicazione rigorosa delle misure di prevenzione del contagio a costo di decisioni difficili e impopolari perché il gioco c’è la salute pubblica, tutela, priorità e solidarietà con le persone più a rischio, lavoro di rete con i soggetti del territorio (medici, società civile, mondo del privato), instancabili video-messaggi e appelli alla responsabilità individuale dei cittadini, invito a mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per il bene della collettività, cercare di mantenere i contatti e i legami con le persone più fragili. Questa situazione di emergenza ha però scardinato il nostro consueto modo di interagire con le persone, il nostro modo di costruire e vivere le comunità. Le conseguenze economiche, sociali, psicologiche ed emotive di questa emergenza sanitaria saranno pesantissime: le disuguaglianze si stanno acutizzando, sono nate nuove sacche di povertà, chi era fragile già prima lo è diventato ancora di più. Povertà e fragilità di cui dovremmo prenderci cura perché non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno. Ora che la fase di prima emergenza sembra essere superata, come amministratori locali e società civile siamo chiamati ad un nuovo sforzo collettivo. Dobbiamo rimetterci al lavoro per trasformare questa crisi in opportunità generativa: riusciremo a farlo se ciascuno di noi farà la propria parte e agirà con pieno senso di responsabilità, se metteremo in comune risorse, competenze e professionalità, se guarderemo al lungo periodo e con visione.

Solo così questa situazione segnerà davvero uno spartiacque e potremmo sperare di vincere le altre sfide globali che abbiamo solo momentaneamente messo da parte: la pace, la giustizia sociale, il cambiamento climatico, lo sfruttamento delle risorse naturali, la criminalità organizzata.

Ripartiamo, allora da legalità, ambiente, welfare e scuola! Se ne parlerà venerdì  12 giugno a partire dalle ore 18.00 con:

  • Lorenzo Frigerio, Coordinatore Libera Informazione e Lucilla Andreucci, Libera Milano: “Una mano a Milano- idee e proposte di legalità” : “Una mano a Milano- idee e proposte di legalità”
  • Barbara Meggetto, Presidente Legambiente Lombardia: “La valorizzazione delle aree verdi nella Città Metropolitana. Verso il Parco Metropolitano”
  • Daniele Restelli, Vicesindaco Comune di Cernusco S/N : “Quattro passi – un’idea semplice per cercare di rispondere ad un bisogno delle persone con disabilità”
  • Antonella Meiani – Maestra elementare della scuola del Trotter: “La scuola sconfinata di tutti e di tutte. Oltre l’emergenza, proposte per la città di Milano”- documento elaborato dal Movimento “E tu da che parte stai?”

Diretta Facebook @ACLIprovincialiMilano

Per informazioni: paceincomune@aclimilano.com

VOLANTINO