Green pass obbligatorio per colf, badanti e babysitter?

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Badanti, colf e baby sitter: l’obbligo di vaccinarsi non esiste (almeno per ora)A oggi la legge ha introdotto l’obbligo di vaccinazione soltanto per il personale sanitario. Si è discusso sulla necessità di introdurre l’obbligo per i lavoratori domestici, anche in virtù del fatto che molti di loro hanno contatti con persone fragili, ma poi non si è intervenuti in questo senso.

Già in questo momento la badante o babysitter senza green pass rischia il licenziamento o la mancata assunzione.

Anche senza una legge ad hoc che obblighi il green pass per colf, badanti o babysitter si rischia il licenziamento nel caso in cui il datore di lavoro ritenga fondamentale poter contare sull’immunizzazione del suo collaboratore che, spesso, deve assistere persone fragili con gravi problemi di salute. Ricordiamo che il contratto di lavoro domestico prevede la possibilità di licenziare senza giusta causa, con un preavviso che varia in base all’anzianità di servizio.

Le unioni sindacali: «il tema è delicato, comprendiamo e rispettiamo la libertà di decisione di ciascuno rispetto alla possibilità di vaccinarsi, ma per le famiglie la riduzione del rischio di esporsi al contagio è cruciale. l’indisponibilità a esibire green pass per colf o badanti mina irrimediabilmente il rapporto di fiducia con il lavoratore», viene inoltre aggiunto: «nello stesso tempo riteniamo legittimo che una famiglia che assume un lavoratore domestico chieda prima l’impegno a mantenere il green pass durante il periodo in cui lavorerà presso la famiglia»

Ricordiamo che da qualche mese anche i cittadini extracomunitari che non hanno ancora un permesso di soggiorno ma sono in fase de emersione hanno la possibilità di prenotare il vaccino utilizzando il codice fiscale provvisorio e di conseguenza ottenere il green pass. Nell’apposito articolo trovi la procedura della Regione Lombardia

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