Il documento sottoscritto dai Giovani delle Acli di Milano

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Anche nei giorni in cui si celebra la Vita con la vittoria della Luce sulle tenebre in mare si continua a naufragare e morire. “L’immane mare, onnipotente”, come direbbe A.Baricco, capace di guarire, di fare innamorare, di stupire con il suo luccicare, diventa un’onda che sommerge sogni, libertà ed esseri umani, diventa buio.
Il dinamismo della società attuale obbliga i giovani a collegarsi tra loro. Non c’è niente di più bello del condividere impegno e valori con altre associazioni, per questo, assieme ad altri gruppi giovanili, abbiamo accolto con grande gioia l’invito dell’associazione Conmigo per dire basta ai morti in mare. (Simone Romagnoli-responsabile dei Giovani delle Acli di Milano)

“L’Italia non può restare indifferente davanti alle richieste d’aiuto che arrivano dal mare dove da giorni assistiamo a naufragi, disperazione e morte.
Stiamo lottando contro il CoronaVirus ormai da mesi ma nel mare continuano gli esodi verso un mondo di speranza.
Non possiamo permetterci di contare differentemente i morti da CoronaVirus dai morti in mare. Abbiamo l’obbligo di tutelare sempre la vita umana.
Il Governo italiano ha sospeso la classificazione di Place of Safety per i nostri porti per le navi battenti bandiera straniera ma non possiamo sottrarci dalle richieste di aiuto e dai conseguenti obblighi di protezione e soccorso.
Abbiamo assistito in questi mesi difficili, ad episodi di grande amicizia e solidarietà nei confronti del nostro paese.
Pensiamo sia giusto dimostrare di essere sempre un paese che nonostante mille difficoltà non volti le spalle a chi crede con speranza in un futuro migliore in Italia, in Europa.
La salute pubblica ha certamente priorità ma è necessario individuare degli strumenti funzionali alla protezione dei migranti, alla loro vita e alla loro salute.”

#bastamortiinmare #restiamoumani