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Immigrazione: da Milano un appello ai parlamentari: “Si discuta la proposta di legge popolare di Ero Straniero” email stampa

I promotori della campagna “Ero Straniero - L’umanità che fa bene” chiedono che venga messa in discussione la proposta di legge per superare la Bossi-Fini e affrontare il fenomeno migratorio in tutta la sua complessità, puntando su accoglienza, lavoro e inclusione.

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Rilanciare un dibattito politico sull’immigrazione ampio e costruttivo e rivolgere un appello ai parlamentari, affinché sia al più presto discussa la legge di iniziativa popolare “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari”, che da oltre 16 mesi è ferma alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati.

Questi gli obiettivi dell’incontro organizzato dai promotori di “Ero Straniero – L’umanità che fa bene”, la campagna che ha raccolto 90mila firme, depositate in Parlamento il 27 ottobre 2017, a sostegno di una legge sull’immigrazione che superi la Bossi-Fini e una gestione del fenomeno puramente securitaria ed emergenziale. Una nuova normativa che permetterebbe di governare i flussi con lungimiranza, unendo la domanda di legalità  e di sicurezza dei cittadini con la tutela dei diritti di chi arriva.

L’attuale legislazione non offre altro canale d’ingresso legale se non quello della richiesta di protezione internazionale. Ero Straniero propone canali d’ingresso per lavoro e nuove forme di regolarizzazione, che garantiscono maggiore legalità, sicurezza e coesione sociale, non solo per i cittadini stranieri, ma anche per le comunità che li accolgono.

«Siamo consapevoli che il clima, in Italia come in Europa, sia profondamente cambiato, ma siamo convinti che sia possibile affrontare il fenomeno migratorio in maniera diversa, superando paure, pregiudizi e intolleranze. Per questo, oggi –hanno spiegato i promotori – rilanciamo la nostra campagna e chiediamo ai parlamentari di calendarizzare al più presto la proposta di legge, che, per non decadere, deve essere discussa entro questa legislatura. Da Milano inoltre auspichiamo che prendano vita tante iniziative locali, per sostenere il nostro appello».

Il convegno ha visto anche la partecipazione di alcuni sindaci, già protagonisti importanti della campagna e voce di chi vive direttamente l’accoglienza dei migranti sui propri territori ed è portatore di quelle buone prassi che si devono trasformare in politiche strutturali.

Al termine della mattinata anche le testimonianze di chi ha scelto l’Italia per vivere e lavorare, di chi fa ormai parte della nostra società o che ha iniziato un positivo percorso di inclusione, ma che oggi è messo in difficoltà dalla legge Bossi-Fini; non è mancata infine  la voce dei nuovi italiani senza cittadinanza, ragazze e ragazzi nati o cresciuti nelle nostre città, che sono italiani a tutti gli effetti, ma che restano ancora senza un documento che lo possa testimoniare.

L’incontro è inserito nelle iniziative di avvicinamento  alla manifestazione “People, prima le persone” in programma il prossimo 2 marzo.

La campagna Ero Straniero è stata promossa da Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani, Radicali Italiani ed Emma Bonino, ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD con il sostegno di centinaia di sindaci e di organizzazioni, tra cui Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, CGIL e Fim Cisl. Il 27 ottobre 2017, al termine dei sei mesi a disposizione per la raccolta delle firme, i promotori della campagna hanno consegnato alla Camera dei Deputati 90mila firme.

L’appello (PDF)

Per firmare l’appello