In continuo movimento. Le Acli, la mobilità sociale e la democrazia

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L'evento patrocinato dalla Regione Emilia Romagna e dal comune di Bologna è in programma all'arena Teatro del sole. saranno presentate due ricerche inedite curate dall'Iref: una sulla mobilità sociale, l'altra sulle periferie

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La sede del Convegno Teatro Arena del Sole

Una tre giorni di dibattiti, discussioni e approfondimenti quella che si è aperta oggi a Bologna. Il tradizionale Incontro di studi delle Acli quest’anno mette al centro i temi della mobilità sociale  e della democrazia. Oggi infatti qualcosa si è inceppato nella società italiana: nel migliore dei casi nel nostro Pase “resti quello che nasci”: per un bambino di una famiglia a basso reddito ci vogliono cinque generazioni per entrare nel ceto medio.

La prima giornata dell’Incontro  di studi si è aperta con la conclusione del bike tour organizzato in occasione del 75° della fondazione delle Acli e il saluto delle istituzioni con il sindaco di Bologna Vincenzo Merola, il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l’Arcivescovo di Bologna Mons. Matteo Zuppi. 

A seguire la relazione introduttiva del Presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini. “La nostra preoccupazione – ha detto Rossini- per una nuova mobilità sociale non è limitata ad un semplice stare meglio sotto il profilo delle condizioni economiche. Per noi la mobilità sociale è strettamente legata alla libertà e all’uguaglianza delle persone”.

Quattro gli ambiti da cui partire per le Acli:l’istruzione e la formazione; l’assistenza e la previdenza;il fisco e il lavoro. E per quanto riguarda l’assistenza il presidente delle Acli si è soffermato sul tema più scottante:l’immigrazione. “Chiediamo – ha affermato Rossini- che vengano aboliti i decreti sicurezza. L’immigrazione non sarebbe un problema se riuscissimo a a cogliere che è una opportunità”.

Anche per la politica oggi si apre una nuova fase, che sembra caratterizzata da un tono differente. “La politica deve imparare anche a dire cose sgradevoli – ha osservato il presidente delle Acli- ma a saper mediare ciò che è giusto e ciò che va fatto, anche se non piace al popolo”

La prima giornata dell’incontro si è chiusa con la presentazione della ricerca curata dall’Iref sulla mobilità sociale.

Dai dati Iref (2017) presentati la Lombardia è la terza regione italiana per livello di mobilità intergenerazionale dei redditi (calcolata tramite il confronto tra il reddito del padre e quello del figlio), dietro solo a Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. La ricerca dell’Iref si è inoltre. soffermata su come la perdita dello status o l’appartenenza alla classe più popolare ha delle forti ripercussioni sia sulla fiducia nelle istituzione sia nell’atteggiamento con cui si affrontano i temi caldi del dibattito politico. Si evidenzia che i più soddisfatti e positivi del sistema economico e democratico sono gli appartenenti alle élite.

DIRETTA

52° incontro Nazionale di studi (programma e relazioni)