In scena da sabato 10 febbraio la Trilogia della Confessione

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Sabato 10 febbraio 2024 presso la Basilica di Santo Stefano (MI) alle ore 16.30 prima nazionale della compagnia O.M.T. – Officina Manutenzione Teatrale – dei primi due Atti della Trilogia della Confessione, spettacolo liberamente tratto da “La confessione”di Walter Manfrè. 

Il progetto, nato durante la pandemia, vuole rispondere al bisogno, che è stato avvertito da tutti, di vicinanza e intimità, di comunione con l’Altro. Per questo motivo le Acli Milanesi hanno aderito con entusiasmo al progetto e hanno voluto esserne partner e promuovere insieme a O.M.T. lo spettacolo.  

 La volontà è stata quella di abbattere la prossemica teatrale convenzionale tra spettatore e attore, per lasciarsi sorprendere dal calore e dalle potenzialità della relazione umana.  

 Una realizzazione scenica molto intima e privata dove il confine tra attore e spettatore è in continua trasformazione.  

 Il rivoluzionario testo di Walter Manfrè, “La Confessione”, è la fonte originale dalla quale sono stati liberamente ispirati i monologhi che O.M.T. porta in scena nei primi due appuntamenti della sua trilogia. 

Il terzo appuntamento invece, Atto pubblico, scaturisce da un’esperienza di scrittura originale della compagnia, che raccoglie la riflessione alla base de “La Confessione” e la fa propria nella conclusione di questo evento in tre parti. 

Lo spettatore, nei primi due appuntamenti, Atto Intimo e Atto Privato, assisterà singolarmente ai monologhi degli attori venendo personalmente coinvolto nella condivisione irriverente delle storie ribelli, cupe e dolorose dei peccatori. 

 Sinossi dei tre spettacoli:
Nel primo tempo di questa trilogia, Atto intimo, il pubblico, ignaro, veste i panni di un ipotetico confessore/amico, accorciando così la distanza tra pubblico e attore in un rapporto intimo e di profondo ascolto. Il teatro viene infatti portato fuori dal teatro: la rappresentazione sarà ospitata nella Basilica di Santo Stefano Maggiore (MI). Senza palcoscenico e platea, gli spettatori comunicheranno direttamente con il personaggio nello spazio di una panchina. 

Si accede poi al secondo tempo , Atto privato. Il sequel prevede una conclusione dell’esperienza ancora diversa, che coinvolge il senso dell’udito, escludendo quello della vista. L’idea è quella di un’esperienza immersiva e intima: lo spettatore verrà accompagnato in un locale al di sotto della Basilica, subito dopo il primo atto, dove ascolterà altre confessioni dal testo originale, a tu-per-tu con delle voci senza corpo che riverbereranno nella stanza,il tutto completamente al buio per un tempo di 20 minuti, esaltando il trapasso del peccatore e la permanenza del peccato. Solo per questo evento , “Atto privato”,  segnaliamo che l’accesso alla struttura sottostante alla Basilica presenta ancora delle barriere architettoniche (è presente una scala). 

Il terzo capitolo infine, Atto pubblico , esplora ulteriormente la destrutturazione della prossemica delle prime due parti, riportando lo spettatore in teatro (Cineteatro Maria Regina Pacis- Milano). Qui si assisterà alla storia di due persone incapaci di riguadagnare l’intimità con l’altro per via di un’ansia sociale che li attanaglia. La sola cosa che li potrà aiutare sarà la panchina di un parco, unico spazio di incontro e guarigione. 

Programma degli spettacoli: 

  • Atto intimo e Atto privato:  Sabato 10 febbraio dalle 16:30 alle 22:00, su prenotazione, Basilica di Santo Stefano Maggiore, Milano
  •     Atto pubblico: Sabato 24 febbraio ore 21:00, ingresso a offerta libera Cineteatro Maria Regina Pacis, Via Emanuele Kant 8 Milano

 

Importante: per i primi due atti l’ingresso sarà libero ma con prenotazione obbligatoria su turni di un’ora ciascuno a partire dalle 16:30 e fino alle 22:00, con al massimo 11 persone per turno. Per la prenotazione, consultare il sito www.associazioneomt.it. Per il terzo atto l’entrata sarà senza prenotazione fino a esaurimento posti con offerta libera. PER LA DELICATEZZA DEGLI ARGOMENTI TRATTATI SI CONSIGLIA LA VISIONE, SOLO PER “ATTO INTIMO” E “ATTO PRIVATO”, AD UN PUBBLICO ADULTO. 

 

Regia, cast, maestranze, musiche:
La regia del progetto è di Stefania Zito – regista, attrice, insegnante di teatro ed educatrice – e Riccardo Meroni – docente di movimento scenico e danza contemporanea – entrambi membri della compagnia O.M.T. 

Nel cast, gli attori (di O.M.T. e non) Jacopo Fracasso, Guiduccio Bernardi, Giuseppe Bonocore, Irene Sartirana, Christian Iannone, Rebecca Cazzato, Bibiana Costanzo, Raffaella Zito, Luana Nardella, Nicolò Breda, David Cazzato, Elisa Remonti, Stefania Zito, Valeria Consonni. 

Tra le maestranze, la make-up artist Marilena Maglio e per la scenografia e i costumi Dafne Dodesini.  

Ad accompagnare il primo atto, inoltre, gli archi del “Quartetto Guido d’Arezzo”, composto dai musicisti Paolo Viganò, Paolo Porta, Lucio Corrente, Irina Balta. 

 Locandina Atto Intimo e Atto Privato

Locandina Atto Pubblico

 

Foto di Stefania Zito