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Inaugurato il Punto Luce a Quarto Oggiaro, un nuovo spazio sociale e educativo per bambini e adolescenti email stampa

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È stato scelto il 20 novembre, Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, per “accendere” il Punto Luce di Quarto Oggiaro, il nuovo polo socio-educativo dedicato a bambini e adolescenti.

Il progetto si inserisce nella campagna Illuminiamo il futuro di Save the Children – lanciata nel 2014 per dare sostegno educativo ai bambini – che sul territorio milanese, e a Quarto Oggiaro in particolare, viene realizzata in stretta collaborazione con ACLI Lombardia-Spazio Agorà, il Comune di Milano-Assessorato Politiche Sociali, cittadini e associazioni attive sul territorio.

Obiettivo del programma Punto Luce è contrastare la povertà educativa dei bambini e degli adolescenti (dai 6 ai 16 anni) che vivono in contesti svantaggiati, garantendo loro le opportunità educative che sono indispensabili per la loro crescita. Questo avviene attraverso molteplici attività: sostegno scolastico e invito alla lettura, laboratori ludico-ricreativi e artistici quali hip hop, fotografia, riciclo e piccola falegnameria, attività motorie e sportive, in particolare danza e karate, attività di educazione all’uso dei new media, ed attività di gioco libero. Le attività si inseriscono e si integrano con quelle già promosse da Spazio Agorà nell’ambito del Welfare sul territorio della Zona 8 di Milano.

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All’inaugurazione erano presenti Valerio Neri, Presidente di Save the Children, Pierfrancesco Majorino, Assessore al Welfare del Comune di Milano e Carmela Rozza, Assessore ai lavori pubblici del Comune di Milano. Tutti hanno sottolineato l’importanza del lavoro di squadra e della riqualificazione di una zona complessa come quella di Quarto Oggiaro a partire dai più piccoli e dall’investire sulla loro educazione. Un nuovo concetto di Welfare comunitario che per essere tale preveda la collaborazione e la partecipazione di molti soggetti presenti sul territorio: terzo settore, amministrazione locale, associazionismo territoriale e cittadinanza attiva. (Veronica Figlioli)