La mobilità nell’Unione Europea. Un diritto in costruzione

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Il progetto è finalizzato a semplificare l’esercizio dei diritti di mobilità, inclusione e partecipazione dei cittadini europei negli Stati membri ospitanti, grazie alla condivisione di buone prassi nazionali e transnazionali al fine di aumentare il livello di accesso e utilizzo di informazioni digitali ed evitare qualsiasi forma di discriminazione

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Fatta l’Europa dobbiamo fare gli europei”, traducendo in chiave europea il pensiero di Massimo D’Azeglio è chiaro come il processo di integrazione europea sia ancora in corso e alla ricerca di un nuovo slancio.
Uno degli elementi cardine del lungo cammino europeo è sicuramente l’abbattimento delle frontiere, prima per alcuni materiali da commerciare e, successivamente, per le persone.
La libera circolazione delle persone è, oggi, uno dei pilastri dell’Unione Europea e una delle maggiori occasioni di esperienze, crescita, opportunità.
Tuttavia, immaginare di potersi trasferire per lavoro o studio in un altro Stato membro come se fosse una qualsiasi Regione italiana appare quanto mai pieno di ostacoli.
Tra questi, certamente, la lingua diversa e gli stili di vita non sempre uguali, ma il più grande problema è costituito dalla sovranità e libertà, nonostante l’Unione, del legislatore di ciascun stato membro nello stabilire le norme che vanno a disciplinare materie quali studio, lavoro, residenza, previdenza, tasse, casa.
In questo ginepraio di regole burocratiche pensare di trasferirsi in un altro Paese non appare come un evento immediato. Richiede tempi lunghi e grande attenzione rispetto alle leggi in vigore nel Paese nel quale si vuole andare.
La missione di semplificare questo aspetto è alla base del progetto Eureka che vuole facilitare la mobilità tra gli Stati membri concretizzando, pienamente, il diritto di libertà di circolazione.
L’ambizione è quella di creare un portale unico con tutte le informazioni utili per quanti, dall’Italia, desiderino trasferirsi in un altro Stato europeo.
Il progetto, fortemente voluto dalle Acli Milano e Acli Lombardia, è stato cofinanziato dalla Commissione europea e ha coinvolto 6 Stati tra i quali: Croazia, Francia, Germania, Italia, Portogallo e Romania.
Il percorso ha seguito diverse fasi coinvolgendo diversi gruppi e persone, incrociando bisogni ed esperienze ed è stato presentato il 15 ottobre durante un seminario online titolato: Il seminario “La mobilità nell’Unione Europea. Un diritto in costruzione” e che ha visto la partecipazione di Andrea Villa, Presidente Acli Milano, Italo Sandrini, Consigliere di Presidenza nazionale ACLI con delega alla Progettazione e all’Innovazione, Manuel Ranieri, Coordinatore Progetto EureKa per ACLI, Cristiano Caltabiano, Ricercatore IREF e Antonio Ricci, Responsabile Progetto EureKa (IDOS).
Per prima cosa è stato necessario lo studio della complicata e intricata normativa, successivamente si è passati a confrontarsi (anche mediante la somministrazione di questionari) con campioni di persone sensibili al tema.
Conclusi questi passaggi sono stati costituiti dei focus group finalizzati allo studio di diverse buone pratiche. Infatti esistono già servizi di informazione sulla mobilità europea, tuttavia risultano spesso incompleti andando a disegnare una fonte frammentata e insufficiente.
Quando, invece, è ormai evidente come l’informazione costituisca un reale prerequisito fondamentale per esercitare i diritti connessi alla cittadinanza europea e non è sostenibile lasciare che questa venga soddisfatta a seconda delle capacità presenti in un Ente Pubblico.
Lo scopo raggiunto, ma pronto ad essere perfezionato ed implementato, è stata la realizzazione di una piattaforma completa, accessibile, aperta : è la piattaforma Key 4 Mobility.
Uno dei prossimi passaggi, oltre l’arrivo dell’APP, deve essere la necessaria presenza del Pubblico, così da far interagire il portale con tutti i siti istituzionali e far sì che Key 4 Mobility possa diventare quello strumento che dia, finalmente, piena soddisfazione ai diritti e alle opportunità offerte con l’Unione Europea, concorrendo a sentirci veramente cittadini europei.