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Lavoro: urgenti le riforme degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive per il lavoro email stampa

In ottobre si svolgeranno anche le elezioni amministrative. Le Acli chiedono alla politica di avere il coraggio di ridisegnare lo sviluppo economico di Milano

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Il presidente delle Acli Milanesi, Andrea Villa, è intervenuto a Lombardia Live sui temi legati alla recente intesa sullo sbocco dei licenziamenti. Qui una sintesi della sua riflessione.

Come Acli Milanesi apprezziamo l’intesa raggiunta qualche giorno fa sullo sbocco dei licenziamenti. La questione però è mettere in condizione le imprese di poter attendere il tempo necessario per capire l’entità della ripresa e che le metta in condizione di non dover fare a meno di lavoratori. La debolezza dell’intesa è che purtroppo, questa decisione viene lasciata alla responsabilità ed alla sensibilità degli imprenditori, che hanno a disposizione ulteriori 13 settimane di cassa integrazione straordinaria senza costo per l’azienda.

E’ difficile immaginare quanti lavoratori saranno coinvolti dai licenziamenti. Basti però pensare che il comparto manifatturiero a Milano Monza e Brianza conta 450mila persone. Già nel 2019 il settore dichiarava un calo di occupati del’1,5%, un comparto che quindi già in pre-pandemia perdeva addetti.

Oggi dobbiamo fare in modo che i posti di lavoro che si perderanno, siano solo quelli in cui il lavoro realmente non c’è più: parliamo di migliaia di persone, di 5 o 10mila lavoratori che realisticamente rischiano il posto.

Oggi in Italia sta cambiando non solo il mercato del lavoro, ma anche il mercato dell’impresa. Nei prossimi anni gli investimenti del Next Generation Eu  e del PNRR porteranno alla transizione ecologica e alla digitalizzazione, e  comporteranno anche l’estromissione di tanti lavoratori.

Gli investimenti che come Acli riteniamo prioritari, per far fronte al momento drammatico che stiamo vivendo  sono 3:

  • Il ripensamento del rapporto tra studio e lavoro, a partire dalla formazione professionale, ma che coinvolga anche scuola e università. (In Italia partecipano a percorsi strutturati di scuola lavoro circa il 3 % dei giovani, in Francia sono il 15%, in Gran Bretagna il 30%, in Germania il 36%).
  • La riforma degli ammortizzatori sociali;
  • La riforma delle politiche attive del lavoro;

Queste due riforme sono in realtà contenute nel PNRR e le aspettiamo per l’autunno. Come ACLI pensiamo si debbano rafforzare gli strumenti che già ci sono come i tirocini, gli stage, l’apprendistato o le borse lavoro per i lavoratori fragili come i Net, le donne o gli over 50. L’approccio dovrà essere quello che abbiamo visto funzionare sia nella formazione professionale dei CFP, sia nell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, caratterizzato dall’accompagnamento dei soggetti fragili e da una ampia rete di aziende, con le quali instaurare un rapporto stabile che favorisca i percorsi di inserimento lavorativo.

Come Acli infine siamo molto preoccupati per l’autunno. Speriamo che il piano vaccinale prosegua e regga alla maggiore virulenza della variante Delta. Per quello che ci riguarda continueremo con i nostri 160 circoli sul territorio a costruire “coesione sociale”. Ci siamo infatti resi conto, ancora di più durante la pandemia, che una persona sola è una persona più fragile. C’è bisogno di costruire reti e di rendere le nostre comunità più forti.

In ottobre si svolgeranno anche le elezioni amministrative. Le Acli chiedono alla politica di avere il coraggio di ridisegnare lo sviluppo economico di Milano. La città ambrosiana ha costruito la propria ricchezza anche grazie al 60% di persone non residenti, che però la vivono. Nei prossimi anni probabilmente non sarà più cosi. I molti centri direzionali manterranno percentuali alte di smart working, testate durante la pandemia, e non torneranno da subito gli 11 milioni di presenze da turismo (soprattutto business). Dobbiamo pensare ad un’economia di quartiere, ad un sostegno del commercio di prossimità  e all’apertura di nuovo spazi dove stare insieme. Come Acli noi ci saremo.

(VIDEO Lombardia Live_ Telepace puntata del 30 giugno 2021)