Le Acli di Ceriano Laghetto scrivono al sindaco: COVID-19: appello ad un...

Le Acli di Ceriano Laghetto scrivono al sindaco: COVID-19: appello ad un impegno comune email stampa

L’ultimo decreto legge impone delle misure da adottare a livello di vita privata, ma anche nei pubblici esercizi che impatteranno in modo molto forte sulle abitudini quotidiane

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Le Acli di Ceriano si interrogano su cosa si possa realizzare per aiutare i concittadini più deboli ad affrontare le nuove condizioni di gestione della vita quotidiana

La lettera che segue è stata inviata dal Circolo al sindaco e a tutte le associazioni di Ceriano Laghetto:

COVID-19: appello ad un impegno comune

Egregio signor Sindaco, egregi Amministratori, cari Concittadini, cortesi Associazioni,

come associazione di promozione sociale, il circolo Acli di Ceriano Laghetto sente il dovere di fornire il proprio contributo alla gestione dell’emergenza sanitaria e sociale determinata da COVID-19.

Le autorità ci dicono di “essere allarmati, ma non allarmisti”: è uno slogan accattivante, ma quanto difficile da realizzare e comunicare? Proprio perché la sfida che ci si impone è decisamente impegnativa, in questo momento riteniamo fondamentale che la nostra comunità si riscopra unita, coesa e determinata ad affrontare insieme il comune nemico.

Per questo, anche sull’esempio dei comuni di Cogliate e Solaro, chiediamo all’amministrazione comunale di Ceriano Laghetto di costituire un coordinamento cittadino, coinvolgendo privati cittadini, imprenditori, commercianti, associazioni, Parrocchia, al fine di venire incontro alle esigenze presenti e future che questa emergenza impone ed imporrà ai cerianesi, con particolare riguardo alle categorie più deboli, anziani e malati. In attesa di un vostro riscontro che ci auguriamo pronto e positivo, per avviare una riflessione condivisa, iniziamo a porre alcune questioni.

Che cosa si può fare per declinare a livello locale le decisioni assunte con gli ultimi decreti legge?
Aldilà delle indicazioni generali ivi contenute, cosa si può realizzare per aiutare i nostri concittadini più deboli ad affrontare le nuove condizioni di gestione della vita quotidiana?

Si potrebbero, ad esempio, organizzare dei gruppi di volontari che si rendano disponibili per fare la spesa o per svolgere incombenze che richiedano di uscire di casa a chi invece è stato caldamente consigliato di rimanere in casa.

Le scuole sono chiuse: si può fare qualcosa nel frattempo per aumentare la sicurezza degli ambienti scolastici?

Cosa si può fare per agevolare l’avvio di eventuali attività didattiche a distanza, in accordo con l’Istituto Comprensivo Battisti, che riescano a raggiungere tutti gli alunni?

Nel contempo, cosa si può fare per aiutare i genitori che sono in difficoltà nella gestione dei figli a casa?

Immaginiamo l’eventualità di un primo caso di contagio a Ceriano. C’è qualcosa che si può già approntare, anche solo a livello comunicativo, in modo da facilitare l’intervento delle autorità sanitarie, evitando di diffondere panico?

L’ultimo decreto legge impone delle misure da adottare a livello di vita privata, ma anche nei pubblici esercizi (es. evitare assembramenti, installazione di dispositivi per la disinfezione personale). E’ possibile coinvolgere direttamente nella comunicazione tutti gli esercizi cerianesi, in modo che la cittadinanza venga rassicurata del fatto che tutte queste misure siano attentamente rispettate?

Queste sono solo alcune idee, che andrebbero discusse e sviluppate: le ACLI di Ceriano Laghetto sono a disposizione per discutere questo ed altro.

Cordiali saluti,
ACLI Ceriano Laghetto