Ci saranno anche le Acli Milanesi alla manifestazione dal titolo “In Piazza perché la salute è un diritto” per difendere il sistema sanitario e il diritto alla salute che si terrà sabato 11 aprile 2026 alle ore 15 davanti al Palazzo Regione Lombardia piazza Città di Lombardia, 1.
Da anni le Acli stanno approfondendo le problematiche della sanità Lombarda e ne denunciano le storture che stanno vanificando il sistema sanitario universalistico di tutela del diritto alla salute disposto dall’art. 32 della Costituzione.
L’associazione ha spesso segnalato l’annoso sistema delle lunghe liste d’attesa che porta sempre più persone a rinunciare alle cure, creando ormai oltre 30 sportelli SOS Sanità per fornire un aiuto concreto ad abbattere le liste d’attesa.
Ma questo non basta, i problemi sono molteplici: occorre porre rimedio ad un sistema sanitario che si sta sgretolando!
Per queste ragioni le Acli Milanesi hanno aderito alla mobilitazione regionale per rivendicare legittime richieste: un piano straordinario per abbattere le liste d’attesa, più risorse e più sostegno per il personale sanitario, l’attivazione reale di un vero Centro unico di prenotazione, maggiore trasparenza nella gestione del sistema sanitario, il ritiro della delibera definita ”superintramoenia” che introduce fondi e assicurazioni privati negli ospedali pubblici.
Rivendicazioni concrete che indicano la necessità di restituire centralità alla sanità pubblica e di garantire davvero l’accesso alle cure .Al centro della piattaforma c’è anche la richiesta di riequilibrare il rapporto tra pubblico e privato, rafforzando le strutture pubbliche, fermando l’esternalizzazione selvaggia e introducendo controlli reali e trasparenti sulle convenzioni. Il rilancio del servizio sanitario regionale deve passare inoltre da investimenti sulla medicina territoriale e sulla prevenzione: salute mentale, consultori, assistenza domiciliare integrata, sicurezza sul lavoro, igiene degli alimenti e tutela ambientale sono indicati come ambiti prioritari su cui intervenire.
La tutela del diritto alla salute non deve essere considerato solo un costo ma una infrastruttura dello sviluppo della società.













