Ucraina: le iniziative e le proposte #AcliForPeace

Ucraina: le iniziative e le proposte #AcliForPeace email stampa

Grande la mobilitazione delle Acli a favore delle popolazioni dell'Ucraina

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La sede provinciale delle Acli si è colorata con la bandiera della pace

In questi momenti drammatici che mettono a rischio un lungo periodo di pace in Europa a causa di una guerra atroce e disumana che già miete vittime innocenti, le Acli, a tutti i livelli associativi, stanno lavorando su più fronti per offrire un contributo politico e di vicinanza concreta al popolo ucraino.

Nei prossimi giorni la nostra sede nazionale si farà promotrice di alcune proposte legislative che garantiscano una solidarietà di fatto alle famiglie e alle persone che arriveranno in Italia.

Importante è il supporto e il contatto che stiamo mantenendo con le nostre sedi associative e di Patronato presenti in Ucraina e in Moldova attraverso le quali viene monitorata la situazione in loco e nel difficile tragitto di fuga dalla guerra.

Di seguito un breve elenco di azioni e iniziative volte da un lato a condannare e bloccare la guerra, dall’altro a non lasciare sole le vittime.

Come non mai è necessario essere solidali col dolore del popolo ucraino e cercare di alimentare la speranza insieme a tutte alle altre organizzazioni, nelle piazze e città del mondo. Anche le iniziative e i gesti più piccoli possono concorrere alla costruzione di una pace che sia sempre più duratura.

Azione politica e culturale
Le Acli nazionali si stanno impegnando per promuovere alcune iniziative concrete in ambito normativo, in particolare:

  •   stanno sostenendo azioni sul quadro della normativa europea e italiana per il riconoscimento di un titolo di soggiorno legale
  • hanno chiesto per il tramite del Patronato che si interrompa la campagna esistenza in vita INPS su Ucraina, che rischia di sospendere il pagamento pensioni da agosto
  • stanno chiedendo che i fondi stanziati per l’accoglienza e il soccorso dei profughi non siano tolti dalla cooperazione internazionale e l’allargamento del principio di ricongiungimento familiare nella fase straordinaria della guerra

A livello territoriale, tutti i circoli sono invitati a:

Azioni di solidarietà

A livello nazionale, le Acli stanno avviando una Campagna di raccolta fondi Ipsia “aiuto alle popolazioni ucraine in fuga dalla guerra”: CONTO CORRENTE POSTALE numero 1051449377, intestato a Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI – IPSIA, Iban: IT60C0760101600001051449377 

A livello territoriale, tutti i circoli sono invitati a:

  • aprire il circolo e i suoi spazi allo scambio accogliente, stimolando la convivialità e l’ascolto; offrire la disponibilità di spazi associativi per iniziative di solidarietà, condivisione, facilitazione linguistica/supporto scolastico, ecc.
  • promuovere e partecipare come circolo ai tavoli comunali di coordinamento con le reti locali di accoglienza (sulla base dell’esperienza dei COC – Centri Operativi Comunali, attivati per rispondere in modo coordinato all’emergenza pandemica da Covid-19)
  • stimolare e raccogliere disponibilità dei nostri volontari per:
  • – accompagnamento burocratico per l’espletamento delle varie procedure di registrazione dei profughi ucraini, in collaborazione con le nostre sedi di Patronato e i loro sportelli immigrazione, ove presenti  TUTTI I DETTAGLI QUI
  • – mediazione linguistica per facilitare la comunicazione con i profughi ucraini coinvolgendo anche la nostra rete di colf ucraine con cui siamo localmente in contatto- attivazione corsi di base di italiano, sia laddove abbiamo già attive delle scuole di italiano per stranieri coinvolgendo i nostri volontari delle scuole di italiano, sia trovandone di nuovi che si sentano chiamati in causa dalla situazione
  •  organizzare momenti di approfondimento sulla questione ucraina. Lo staff provinciale è a vostra disposizione per aiutare nell’organizzazione di eventi ed eventuale coinvolgimento di relatori e ospiti, scrivendo a segreteria@aclimilano.com
► Le Acli per l’accoglienza profughi dell’Ucraina (Nota politica) 
►  Prime indicazioni per cittadini ucraini in arrivo in Italia a seguito del conflitto (Comunicazione del Patronato Acli)
►Le proposte delle Acli per sostenere le famiglie in fuga dalla guerra (il documento presentato il 17 marzo)