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L’impegno delle ACLI per promuovere il diritto fondamentale alla salute e alle cure email stampa

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In occasione del lancio di “La Lombardia SiCura” , il nuovo nome scelto dai referenti del Comitato Promotore del Referendum per la Sanità Pubblica, fondato da Medicina Democratica, Osservatorio Salute, Cgil, Spi Cgil, Fp Cgil Lombardia, Arci Lombardia e ACLI Milanesi, per proseguire la battaglia referendaria per ridare centralità alla sanità pubblica, con una petizione e una raccolta di firme, che partirà il 1° marzo,  da inviare alla Regione Lombardia, le Acli della Lombardia ribadiscono il proprio impegno per promuovere il diritto fondamentale alla salute e alle cure attraverso incontri, campagne, ricerche e e progetti di supporto alle cittadine e ai cittadini.

«Sono qui oggi – ha detto il presidente delle Acli Milanesi Andrea Villa ,  intervenendo alla conferenza stampa di presentazione di “La Lombardia Sicura”  a rappresentare le le Acli Lombardia, che hanno deciso di aderire a questa campagna. Sono ormai molti mesi che lavoriamo insieme e che ci incontriamo sui territori, nei Comuni, nei municipi a parlare del forte disagio delle persone di fronte ad un sistema sanitario che oggi si mostra molto affaticato. Il diritto alla salute e l’accesso ai servizi sanitari per tutti i lombardi  – ha proseguito Villa – sono un architrave del nostro sistema di welfare. Il welfare è quel sistema che ci permette di costruire e di vivere in un Paese che è al contempo libero e inclusivo, cioè espressione di una società che mette al centro la persona, la sua libertà di espressione, di iniziativa culturale, politica ed economica, ma che insieme ne sostiene i diritti fondamentali: casa, lavoro, salute. Oggi questi rischiano di essere in pericolo. Quello che sta accadendo in questi mesi con i tempi di attesa per esami, visite specialistiche, per interventi è pericoloso per la vita delle persone e mette in discussione quel diritto di accesso alla salute, che la nostra Costituzione garantisce per tutti. Le Acli invitano tutte le 450 strutture di base e ai 65mila soci in Lombardia – ha concluso il presidente – a firmare e sostenere questa campagna e di continuare a  sensibilizzare su quanto sta succedendo nella sanità lombarda. Noi lo faremo promuovendo gli sportelli di orientamento, di supporto e di aiuto ai cittadini  all’accesso alle cure e prestazioni ed incontri pubblici su tutti i territori. C’è bisogno di una forte mobilitazione».

«Le ACLI – ha aggiunto Delfina Colombo, vice presidente delle Acli Lombardia con delega ai temi del welfare, a margine della conferenza stampa –  sono oggi chiamate a perseguire nel loro agire quel paradigma dell’ecologia integrale, (tanto caro a Papa Francesco) che risulta di per sé inseparabile dalla nozione di bene comune ma che deve tradursi in un nuovo modello antropologico in cui si afferma che il diritto alla salute per ogni persona rientra nei diritti fondamentali irrinunciabili».

Documento delle Acli Lombardia di adesione alla campagna “La Lombardia Sicura”

«In piena autonomia, come ACLI lombarde sentiamo di non poterci sottrarre al compito di difendere il nostro sistema di welfare, nella ferma convinzione che il Servizio Sanitario Nazionale (istituito dalla Legge 833/1978) sia una delle più grandi conquiste sociali del nostro tempo, l’espressione di una visione di società che ha come propri valori fondanti l’attenzione alla persona, la solidarietà e la cura del bene comune.  Per questo, nella consapevolezza del nostro ruolo e della nostra ragione sociale, riconosciamo e condividiamo come aderenti i contenuti della campagna “Lombardia SiCura” segnalando la necessità di un cambio di passo, di adottare decisioni e misure volte a promuovere un reale diritto all’accesso e alle cure per ogni cittadina e cittadino lombardo. In tal senso, non ci limiteremo a svolgere un ruolo di sola advocacy: i prossimi mesi ci vedranno impegnati nell’azione sociale, attivando presidi volontari aperti alle persone su tutto il territorio tramite gli sportelli “ACLI Rete Salute”; promuoveremo incontri e dibattiti per sensibilizzare alle tematiche della difesa del diritto alla salute, studiando – grazie al nostro Osservatorio sulla Vulnerabilità e Resilienza – quanto il ricorso alla sanità privata sia causa di un acuirsi della povertà di molte famiglie della nostra regione; continueremo a lavorare sui temi della non autosufficienza e della domiciliarità, ponendo forte attenzione ai caregiver e alle famiglie. Siamo convinti di poter trovare consonanze e sinergie su queste tematiche e di poter contribuire a migliorare il sistema rendendolo più equo e accessibile, capace di realizzare in modo efficace ed efficiente ciò che la Carta costituzionale sancisce come diritto fondamentale. I 5 punti su cui concentreremo l’attenzione nei prossimi mesi e sui quali proporremo nei territori la sottoscrizione, sono: l’istituzione di un Centro Unico di Prenotazione; l’abbattimento delle liste d’attesa; il monitoraggio e controllo delle attività a pagamento delle strutture private; la soppressione della pratica del medico a gettone e la stabilizzazione del personale sanitario; il miglioramento del sistema dei servizi per anziani, comprese le RSA; la diffusione e il potenziamento dei servizi territoriali dotandoli di tutte le risorse, il personale e le professionalità necessarie alla qualità del loro lavoro».

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Andrea Villa nella video intervista spiega i motivi dell’adesione delle Acli Lombardia alla campagna VIDEO

www.lalombardiasicura.it