Dalle dure parole di indignazione di Padre Zanottelli l’impegno rinnovato delle Acli email stampa

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    Padre Alex Zanottelli, comboniano, già direttore di Nigrizia e poi di Mosaico di Pace. Ha ispirato e fondato con altri il movimento Beati i Costruttori di Pace

    Con la sua consueta lucidità e schiettezza Padre Alex Zanotelli ha espresso in questi giorni  tutta la sua indignazione per quello che sta succedendo verso i migranti, sotto l’indifferenza di tutti: nelle sue parole la condanna dell’accordo del governo italiano con Tripoli e dell’Unione Europea con la Turchia per bloccare l’arrivo in Europa dei migranti, la dolorosa constatazione  dell’inspiegabile silenzio da parte dei vescovi e la denuncia dell’invio dei militari italiani in Niger all’insaputa dello stesso governo nigeriano e le situazioni disumane in cui sono costretti a vivere i rifugiati in Libia e nelle isole della Grecia.

    Riprende le parole di dolore del sindaco di Pozzallo Luigi Ammatuna, (che è stato anche ospite della Due giorni di pace organizzata dalla ACLI e dal Coordinamento La Pace in Comune nel 2016), che accogliendo i migranti ha affermato che «Erano tutti pelle e ossa, sembravano usciti dai campi di concentramento nazisti». Padre Alex ci richiama ancora una volta alle nostre responsabilità, come essere umani e come cristiani. Responsabilità a cui come ACLI non vogliamo venir meno e che abbiamo ben presente nella nostra attività quotidiana: dai servizi dei nostri Patronati alle scuole di italiano per stranieri, organizzate dai Circoli, dalle attività nelle scuole alla promozione dei campi di volontariato internazionale di IPSIA, alle numerose iniziative di sensibilizzazione e formazione.

    Nella prossima iniziativa, in programma venerdì 6 aprile alle 18.00 presso il Salone Clerici, in occasione dell’Assemblea del Coordinamento Pace in Comune interverranno i referenti di Operazione Colomba, in prima linea nell’accoglienza dei profughi siriani in Libano.

    Durante l’incontro sarà presentato anche l’appello alla pace in Siria  dei profughi siriano in Libano, sottoscritto da Operazione Colomba*, Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII

    Durante la prossima Pasqua accogliamo l’invito di Padre Alex a “riconoscere in quel Gesù crocifisso, torturato e sfigurato che noi cristiani veneriamo in questi giorni nelle nostre chiese … la carne martoriata dei nostri fratelli e sorelle migranti”.