Orizzonti e impegni per la piena realizzazione delle persone dentro le comunità

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Foto di AlfredoLissoni da Pixabay

La Lombardia ha bisogno di un modello politico virtuoso, capace di contrastare le
disuguaglianze e di valorizzare il proprio capitale economico, culturale, etico sociale e
ambientale, in una prospettiva di ecologia integrale.
La Lombardia ha bisogno di riconoscersi dentro a un grande processo di transizione: da quella ecologica a quella digitale, da quella demografica a quella sociale, lavorando per raggiungere un approdo, un traguardo: un modello capace di fermare il declino.
Il riconoscimento dei diritti sociali , la loro reale esigibilità, è la base e l’obiettivo cui tendere, entro cui testimoniare, in modo vivo, partecipato e solidale, l’eccellenza lombarda.

Una sanità regionale efficace, efficiente, equa 
La Lombardia ha bisogno di riorganizzare il sistema sanitario, per garantire accesso, presa in carico e cure a tutti i cittadini , indipendentemente dalla loro capacità reddituale e di spesa, situazione personale e familiare, collocazione territoriale.
Le
fortissime e crescenti disuguaglianze nell’accesso e godimento dei diritti di salute stanno
generando un fenomeno di povertà sanitaria che acuisce le altre forme di povertà.
La Lombardia ha bisogno di promuovere un
ritorno alla centralità del Sistema sanitario
Pubblico un riequilibrio tra sanità territoriale e sistema ospedaliero un approccio
multidimensionale , nella consapevolezza che i bisogni di salute e prevenzione non sono
esclusivamente di natura sanitaria, ma anche socio sanitaria, assistenziale, sociale, educativa.

Una presa in carico multidimensionale
Nella riorganizzazione del sistema sanitario, le Case di Comunità dovranno essere luoghi a
chiarissimo governo e prevalente erogazione pubblica , in cui farsi carico del bisogni di cura, con un’attenzione particolare alle cronicità, alle non autosufficienze,  assistenza domiciliare.
Le Case di Comunità dovranno ospitare operatori, competenze, servizi tra loro integrati e
collaborativi: Medici di Medicina Generale, Pediatri, Assistenti Sociali, operatori sociali di
Patronato, soggetti del Terzo settore e volontari attivi e competenti che dovranno contribuire a realizzare azioni di orientamento e sostegno, perché le famiglie non vanno lasciate sole, quanto piuttosto informate, orientate, sostenute e accompagnate.

Ri- fondare la Repubblica sul lavoro
Il lavoro è elemento essenziale per rapporti positivi e solidali tra le generazioni, per l’ inclusione degli stranieri, per l’ emancipazione e l’autonomia delle persone più povere, per assicurare pari opportunità alle donne, per la valorizzazione della diversità attraverso la messa a sistema delle competenze e sensibilità individuali.
Il lavoro degno e regolamentato è il principale antidoto all’infiltrazione della criminalità
organizzata nell’economia e alle varie forme di sfruttamento dei lavoratori e di evasione fiscale.
Va promosso un sistema di politiche attive del lavoro capace di integrare le misure di tutela e assistenza, con azioni di formazione per la riqualificazione delle competenze e il collocamento nel mercato del lavoro, ponendo particolare attenzione ai giovani.

Un ecosistema virtuoso di formazione e lavoro
La formazione è uno strumento straordinariamente efficace di lotta alla povertà, di inclusione sociale, di aggregazione per i giovani e per i lavoratori meno tutelati.
La Lombardia ha bisogno di investire per potenziare la formazione professionale e aumentare la propria competitività e qualità sul piano internazionale , promuovendo: azioni di riduzione del gap di competenze tecniche e trasversali , creando un legame forte e stabile tra formazione e mondo del lavoro ; un reddito di formazione che permetta a chi è lavoratore povero di sostenersi mentre si riqualifica e cerca nuova occupazione; concentrare risorse ed energie nella digitalizzazione e nelle infrastrutture scolastiche; trasformare le scuole in luoghi aperti alla società civile.

Un terzo pilastro fondamentale
Il Terzo Settore rappresenta un variegato mondo di realtà e reti sociali attive dentro le comunità.
La Lombardia ha bisogno di riconoscere il ruolo strategico non solo emergenziale o sostitutivo a minor costo del Terzo Settore: promuovendo percorsi stabili di co- programmazione e co-progettazione con gli ETS; adottando una prospettiva pluriennale nello sviluppo delle progettualità e degli interventi sociali; contribuendo in modo stabile al potenziamento di competenze e dotazioni degli Enti; promuovendo lo sviluppo di un nuovo modello di economia civile e sociale. Un’attenzione particolare va rivolta alle misure per i
giovani (Servizio Civile Universale) e al sostegno agli Enti negli adempimenti legati alla Riforma del Terzo Settore

La necessità di un impegno a 360
Se salute, lavoro e formazione, ruolo del Terzo Settore rappresentano a nostro avviso ambiti cui porre particolare importanza, non sono da meno le attenzioni da dedicare a temi strategici, quali: la mobilità , potenziando il trasporto pubblico locale, aumentandone la qualità e la capacità recettiva; l’ abitare , riconoscendo la casa come un diritto sociale fondamentale; la conversione ecologica dell’agricoltura lombarda, contrastando il fenomeno del consumo di suolo fertile, proteggendo e valorizzando i diversi ecosistemi della nostra regione; le politiche di accoglienza dei migranti, di nuovi cittadini che contribuiscano al rafforzamento del tessuto sociale ed economico, vedendo il pieno riconoscimento della propria dignità e dei propri diritti; le politiche in favore delle famiglie, investendo in servizi e non solo in bonus, con misure di sostegno alla genitorialità e di conciliazione reale degli impegni di cura con quelli legati al lavoro.

Animare il dibattito politico
Le ACLI, nella loro autonomia , invitano tutte le cittadine e i cittadini a partecipare al dibattito, ad informarsi e conoscere, a votare e ad invitare altri a votare per quei candidati e quelle forze politiche che mostrano reale attenzione al tema della giustizia sociale, delle povertà, della salute, dell’inclusione sociale e dello sviluppo del lavoro in un’ottica di ecologia integrale Abbiamo bisogno e desideriamo una Regione che sappia farsi carico, in modo equo e sostenibile, delle vulnerabilità , che sappia ricomporre bisogni, fragilità, risorse e competenze, coniugando l’operosità lombarda con l’accesso ai diritti sociali, in una visione del futuro capace di ( ri )dare senso alle relazioni dentro le comunità che abitiamo.

La versione integrale del documento preparato dalle Acli Lombardia in vista del prossimo appuntamento elettorale che chiamerà alle urne oltre 7,8 milioni di cittadini lombardi per eleggere il presidente della Regione e gli 80 membri del Consiglio regionale. SCARICA PDF