Pubblicato il decreto flussi 2016

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio 2016 la normativa che determina per l’anno 2016 le quote relative all’ingresso in Italia di lavoratori extracomunitari per lavoro non stagionale e autonomo.

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E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio 2016 il Decreto Flussi che determina per l’anno 2016 le quote relative all’ingresso in Italia di lavoratori extracomunitari per lavoro non stagionale e autonomo.

E’ bene precisare che non si tratta di una sanatoria destinata a “regolarizzare” lavoratori che si trovano a lavorare in Italia in modo irregolare, come avvenuto in anni precedenti con alcuni decreti flussi dove era sufficiente trovare un datore di lavoro disposto a stipulare un contratto di lavoro per aggiudicarsi un permesso di soggiorno regolare.

Questo provvedimento, non prevede veri ingressi per lavoro subordinato, se non per pochissime eccezioni e per posti limitati e, dunque, nessuna speranza di regolarizzazione per coloro che non rientrano nei casi previsti specificatamente dalla norma.

Sono invece previste conversioni in permessi di soggiorno per lavoro subordinato od autonomo, di permessi di soggiorno rilasciati ad altro titolo

Sono ammessi in Italia 17.850 lavoratori stranieri così suddivisi:

per motivi di lavoro subordinato non stagionale e autonomo:

  • 1.000 lavoratori stranieri che abbiano completato programmi di formazione nei Paesi d’origine;
  • 2.400 lavoratori autonomi appartenenti a specifiche categorie
  •    100 lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori, residenti in Argentina,
  •    Uruguay, Venezuela e Brasile
  •    100 lavoratori cittadini dei Paesi non comunitari che hanno partecipato all’EXPO

Nell’ambito delle restanti 14.250 quote è altresì autorizzata:

la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di:

  • 4.600 permessi di soggiorno per lavoro stagionale
  • 6.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale
  • 1.300 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati a cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione Europea.
  • la conversione in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di:
  • 1.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio, formazione professionale
  •    350 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati a cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione Europea

L’invio delle domande con modalità esclusivamente telematica avviene:

  1. Per lavoro non stagionale ed autonomo e per conversioni dal 10/02/2016
  2. Per lavoro subordinato stagionale dal 17/02/2016

Le domande potranno essere inviate fino al 31/12/2016 e saranno esaminate in ordine cronologico di presentazione

 Il servizio immigrati del Patronato Acli – via della Signora, 3 – è a disposizione per informazioni, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30.