“Democrazia economica, salari e partecipazione: un circolo virtuoso?”, è il titolo scelto per l’Incontro di studi delle ACLI Milanesi, giunto alla XXVIII edizione, un appuntamento centrale del calendario aclista per riflettere sulla redistribuzione del potere economico e sul ruolo attivo dei lavoratori nelle imprese. Il tema non è casuale, infatti si inserisce in un percorso di analisi profonda sulla tenuta del sistema democratico iniziato lo scorso anno. Come spiegato dalla Presidenza, l’obiettivo è trasformare il modo in cui pensiamo alla produzione e alla finanza. «La scelta di dedicare l’Incontro di studi delle ACLI milanesi di quest’anno al tema della democrazia economica corrisponde ad una seconda tappa dell’itinerario che avevamo aperto lo corso anno con il convegno sulla crisi e la rigenerazione possibile della democrazia», dichiara Delfina Colombo, Presidente delle ACLI Milanesi.
Ma cosa si intende esattamente per democrazia economica? Non si tratta solo di teoria, ma di un modello concreto che mira a estendere i principi della partecipazione democratica alla sfera aziendale. Pilastri come la gestione dei beni comuni, la finanza etica e la sicurezza economica sono visti come strumenti necessari per superare la concentrazione del capitale in poche mani. Le ACLI pongono l’accento sulla Costituzione Italiana (articoli 35-47) come bussola per questa transizione, sottolineando però che la legge da sola non basta se non è sostenuta da una reale volontà politica e dall’impegno delle forze sociali. “Abbiamo voluto focalizzare la nostra riflessione sul tema della partecipazione e sulla costruzione di un percorso di liberazione personale e collettiva che avvenga non al di fuori del lavoro, ma al suo interno”, spiega Colombo. L’idea è potente: il lavoro non deve essere solo un mezzo di sussistenza, ma un luogo di realizzazione e di esercizio della propria libertà. Al cuore di questo Incontro di studi c’è una parola chiave: partecipazione. Ma non intesa come un semplice esercizio formale. L’obiettivo è più ambizioso: coinvolgere i lavoratori nella definizione degli obiettivi stessi delle aziende.
Per trasformare queste visioni in azioni, l’Incontro vedrà dialogare soggetti diversi ma complementari. Dalla relazione introduttiva di Lorenzo Gaiani agli interventi di esperti come Emmanuele Massagli e Laura Pennacchi, fino alla tavola rotonda con i leader sindacali (Giovanni Abimelech per la CISL e Vincenzo Greco per la CGIL) e il mondo della cooperazione rappresentato da Massimo Minelli.
“La presenza delle Confederazioni sindacali al nostro tavolo, insieme alle istituzioni e al movimento cooperativo, è essenziale per cercare di aprire una nuova fase di pensiero e di ricerca che sia finalizzata ad un’azione possibile di trasformazione della società”, conclude la Presidente.
L’incontro si svolegrà a partire dalle ore 9.30 in Auditorium Clerici, via della Signora 3 a Milano.
Lorenzo Gaiani, responsabile dell’Ufficio studi delle Acli Milanesi, ha illustrato a Radio Marconi i contenuti dell’Incontro di studi
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