SANITÀ – Allarme da Associazioni e Sindacati

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Continua l’impegno del Gruppo Sanità delle ACLI milanesi, coordinato da Delfina Colombo, che attualmente sta organizzando un percorso di incontri e collaborazioni con altre associazioni che si battono per la Riforma della Sanità lombarda e nazionale, per fornire proposte ed idee e fare fronte comune contro quello che sembra delinearsi come un peggioramento della Sanità Pubblica.

In questi giorni le Organizzazioni sindacali*[1], in rappresentanza di 120mila medici chiedono, con un MANIFESTO PER LA NUOVA SANITA’, un cambiamento di rotta rispetto a quanto si è fatto e a quanto  NON si sta facendo, per rimettere sui binari giusti il primo pilastro sociale e civile del nostro Welfare.

LA DENUNCIA
Riportiamo alcuni brani del MANIFESTO[2]:

“… il ridimensionamento dell’intervento pubblico, la china avviata verso la privatizzazione, la carenza strutturale di medici specialisti, il peggioramento delle loro condizioni di lavoro, le fughe verso la quiescenza e lidi professionali diversi dalla dipendenza pubblica, mettono a rischio la sopravvivenza del servizio sanitario a 45 anni dalla sua nascita….

Esiste un’emergenza ospedali – con Pronto soccorso allo stremo, liste di attesa infinite ed un continuo ricorso alle soluzioni estemporanee più fantasiose per tappare le falle di una nave che sta affondando – ed esiste una emergenza Territorio, che la riforma finanziata con il PNRR rischia di non riuscire a risolvere, in assenza di ulteriori investimenti a regime: Emergenze che tuttavia stentano a comparire tra gli interventi prioritari promessi dai partiti politici nella campagna elettorale…. 

…. La sanità pubblica, equa, solidale e universalistica produce e non consuma ricchezza. La ricostruzione economica e sociale post-Covid, tra crisi energetica e conseguenze della guerra in Europa, non deve farla slittare in basso nell’agenda delle priorità…. a dispetto della sua mission di presidio dei diritti fondamentali di ciascuno e di tutti……

Le Organizzazioni sindacali … ritengono che siamo difronte a un processo di consunzione della sanità pubblica, certificata dalla crisi dei Pronto soccorso, affollati di pazienti e deserti di medici (cosa che rischia di accadere nelle Case di Comunità in Lombardia, se si continuerà a procedere come si sta procedendo ora- ndr)…”.

Il Manifesto prosegue poi con richieste e proposte concrete per migliorare la condizione dei sanitari e di conseguenza il servizio sanitario.

Ai sanitari, ovviamente, va la solidarietà nostra e delle ACLI milanesi.

[1] ANAOO ASSOMED – CIMO-FESMED – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM Federazione Veterinari e Medici – UIL FPL- COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA, VETERINARIA E SANITARIA CISL MEDICI

[2] il Manifesto è reperibile integralmente su https://www.anaao.it/public/aaa_3114562_manifesto_invio6sett22.pdf