Regione Lombardia ha introdotto dal 15 settembre la validità temporale delle ricette per le Priorità U e B per prestazioni specialistiche e diagnostiche, ritenendo tali disposizioni utili a risolvere il problema delle liste d’attesa.
Il provvedimento viene motivato dalla Regione per evitare “che una ricetta prescritta per una necessità clinica temporalmente definita venga utilizzata dopo molti mesi, quando la situazione del paziente potrebbe essere mutata”.
«Non si comprende come il cittadino possa essere ritenuto l’unico responsabile del ritardo nella richiesta di prenotazione quando spesso il CUP risponde al cittadino che le agende sono chiuse o che non ci sono posti liberi. Non si capisce a cosa possano servire queste modifiche – sottolineano le Acli Milanesi e la Fedrazione Anziani ePensionati delle Acli di Milano in una nota – quando nessuna delle misure strutturali proposte per abbattere le liste d’attesa è stata realizzata. Non esiste un CUP UNICO Regionale che dia la possibilità di prenotare non solo per le strutture pubbliche ma anche per le strutture private convenzionate ed accreditate; i CUP sono frammentati tra le varie strutture, le agende sono spesso chiuse e riaperte, il percorso di tutela genera le liste di galleggiamento che portano ad attese oltre i limiti previsti. Insomma le liste d’attesa nonostante le proclamazioni pubbliche continuano ad aumentare e prenotare una visita con il SSN richiede tempi d’attesa tali che chi ha possibilità economiche paga una prestazione in regime privato oppure chi non ha disponibilità economiche rinuncia a curarsi».
La delibera della Giunta Regionale della Lombardia n. 6692/ 2026 introduce, con decorrenza dal 14-15 settembre 2026, nuove regole riguardanti la durata delle ricette di prima visita per le seguenti classi di priorità:
- Priorità U (Urgente – da erogare entro 3 giorni): l’utente deve richiedere l’appuntamento entro 10 giorni dalla data di rilascio della ricetta.
- Priorità B (Breve – da erogare entro 10 giorni): l’appuntamento deve essere richiesto entro 30 giorni dal rilascio.
Decorso questo termine senza che sia stato richiesto l’appuntamento, la ricetta diventa invalida e l’utente è costretto a tornare dal medico per una nuova prescrizione.
Tutte le altre classi di prescrizione restano invece valide fino a 180 giorni dalla prescrizione del medico:
- Priorità D (Differibile): da erogare entro 30 giorni per le visite ed entro 60 giorni per la diagnostica l’appuntamento deve essere richiesto entro 180 giorni dal rilascio.
- Priorità P (Programmabile): da erogare entro 120 giorni l’appuntamento deve essere richiesto entro 180 giorni dal rilascio.
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