Settimana della legalità: il rinnovato impegno delle ACLI Milanesi

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Caterina Santinon e Silvio Ziliotto

21 marzo 2021, XXVI Giornata in memoria delle vittime di mafia, iniziativa promossa da Libera e Avviso Pubblico e riconosciuta ufficialmente dallo Stato, attraverso la legge n. 20 dell’8 marzo 2017. Un appuntamento a cui le ACLI Milanesi aderiscono ogni anno con convinzione ed impegno e che da tempo ormai è diventato molto più che una ricorrenza simbolica.

Quest’anno la settimana delle legalità si è aperta con l’incontro di approfondimento “La cura della legalità e del bene comune nei nostri territori” che ha visto ospite il giudice e magistrato Giuseppe Gennari. Un affresco chiaro e dettagliato quello che Gennari tinge della nostra Lombardia. Le modalità di reclutamento e il contesto territoriale sono chiaramente molto diversi dalla realtà calabrese, per esempio, ma il nord si scopre omertoso tanto quanto il sud. I settori dove è penetrata l’attività illegale sono quelli più classici, dal movimento terra allo spaccio di droga, dal settore agricolo all’amministrazione pubblica, e il Recovery Fund sarà senza dubbio un’occasione ghiotta per le mafie – spiega il magistrato –  ma non è tanto l’appartenenza ad una famiglia mafiosa a connotare questo fenomeno nella nostra regione quanto piuttosto una logica clientelare che trova spazi di azione tanto più ampi quanto più opaca e complessa è l’amministrazione delle regole, uno dei problemi più grossi dell’Italia – precisa Gennari. La mancanza di trasparenza e l’ampia discrezionalità nell’interpretazione delle regole creano “spazi non controllabili” dove le organizzazioni criminali più facilmente si radicano. La pretesa di regole chiare e uguali per tutti, non interpretabili, e la legalità segnano la strada per delegittimare la mafia e tutte le organizzazioni criminali. Educare al rispetto delle regole è compito di ciascuna comunità educativa, dalla scuola alla società civile il cui ruolo secondo Gennari è fondamentale, non solo completare all’attività giudiziaria. C’è una sfumatura importante che il magistrato ci ricorda in modo appassionato e determinato: educare alla legalità non significa dare ai giovani gli strumenti per riconoscere un episodio di illegalità ma far capire che il rispetto delle regole che spesso viene vissuto come un qualcosa di diverso o di opposto all’interesse individuale di ciascuno di noi è invece la sintesi degli interessi individuali: “solo il rispetto delle regole garantisce che mi venga dato ciò che mi spetta”.

Un impegno, quello per la diffusione della cultura della legalità che le ACLI Milanesi declinano in diversi modi. Numerose anche quest’anno le adesioni all’iniziativa “Lenzuoliamo Milano”, proposta da Libera Milano: moltissimi i Circoli Acli che hanno esposto alle finestre i lenzuoli con i nomi delle vittime innocenti di mafia. (QUI UN VIDEO CON ALCUNE IMMAGINI)

Le tre zone Acli di Cologno Monzese; Melzo e Martesana hanno inoltre dedicato un convegno pomeridiano sabato20 marzo molto partecipato, che ha coinvolto tante parrocchie e tante altre associazioni.

Particolarmente significative, poi, sono le esperienze della Cooperativa Ripari che a Trezzano Sul Naviglio gestisce due immobili, beni confiscati alla mafia, affidati dal Comune di Trezzano alla cooperativa tramite un appalto pubblico: una villetta indipendente in via Donizetti 11, dove la coop. ospita nuclei (8) mamma con bambino/i in momentanea difficoltà, ed uno spazio in via Cavour 22 dove la coop. ha creato il Polo Ulisse, Centro Multiservizi per le famiglie e il territorio, con un Centro di Accoglienza Pomeridiano per Minori, una Scuola-Bottega per minori a rischio di abbandono scolastico, un servizio psicoterapeutico per minori e famiglie e altri servizi e di Spazio Agorà realtà che sorge in piazza Capuana a Quarto Oggiaro, per molto tempo teatro di spaccio di droga e oggi centro di numerosi servizi di welfare di comunità e di progetti contro la dispersione scolastica.

“Le(g)ali per il bene comune” è invece il percorso di educazione alla cittadinanza globale che la nostra area educazione realizza in collaborazione con il Coordinamento Pace e che proprio questa settimana ha coinvolto 3 classi 5° della scuola primaria Paolo Neglia di Vanzago.

Il Ringraziamento delle Acli Milanesi a tutti coloro che hanno voluto partecipare alla tre giorni di legalità e memoria per le vittime delle mafie.

Caterina Santinon e Silvio Ziliotto