Un’associazione di attivisti israeliani – di nome Ta’ayush, che significa vivere insieme – attiva dal 2000 per documentare e cercare di contenere le reazioni violente dei coloni israeliani in Cisgiordania…
Un’altra associazione di giovani palestinesi – Youth of Sumùd, cioè gioventù della perseveranza – attiva dal 2017 per resistere all’evacuazione forzata del villaggio di At-Tawani, sulle colline a sud di Hebron, dove l’esercito israeliano vuole realizzare un’area di addestramento militare…
Due realtà, dove operano giovani israeliani e giovani palestinesi per resistere con azioni non violente alla continua violazione dei diritti umani nei confronti della popolazione palestinese nei territori occupati dopo la guerra del 1967, hanno ricevuto il premio Alexander Langer per la pace 2024.
Il premio congiunto intende riconoscere la rilevanza dello spirito di collaborazione e di dialogo che anima e guida le due associazioni nello specifico contesto della Cisgiordania, caratterizzato da pesanti violazioni del diritto internazionale. Youth of Sumud e Ta’ayush mettono in pratica quotidianamente azioni di interposizione nonviolenta, di solito su chiamata della popolazione civile minacciata o che sta subendo violenza. Svolgono azioni di affiancamento dei pastori e contadini nella cura dei loro campi e degli armenti e accompagnano gli studenti e le studentesse garantendo un percorso sicuro verso la scuola, nonostante la minaccia armata dei coloni. La loro presenza fisica funge da deterrente contro la violenza per tentare di evitare i pestaggi, le demolizioni, gli incendi, gli avvelenamenti di campi e pozzi, i furti di bestiame.
Hanno portato la loro testimonianza in un incontro presso la sede delle ACLI giovedì 13 febbraio 2025, insieme ai volontari di Operazione Colomba e Mediterranea che li affiancano nella funzione di interposizione di pace negli stessi territori. Le ACLI milanesi danno voce a queste persone e a queste associazioni che coraggiosamente vivono in condizioni difficilissime, rischiando ogni giorno la loro vita per difendere ciò di cui hanno diritto: la terra, la casa, il lavoro, una vita dignitosa e in pace.
Alcune delle immagini che sono state proiettate durante l’incontro per illustrare la difficile situazione.

















