Un 2020 di tenuta per preparare un futuro già migliore

Un 2020 di tenuta per preparare un futuro già migliore email stampa

974
0
SHARE

L’annuale Assemblea ordinaria del Circolo ACLI Geopolitico aps è stata l’occasione per il punto sulla situazione geopolitica globale. A due mesi dalla conclusione del Corso di geopolitica e relazioni internazionali, che anche quest’anno il Circolo si è impegnato a organizzare, i temi più caldi sono stati quelli della “guerra dei vaccini” e delle proteste contro la “dittatura sanitaria” che stanno occupando le nostre pagine di cronaca.

Gradito ospite per parlarne è stato Alfredo Somoza, da anni impegnato sugli esteri e voce autorevole per parlare del rapporto democrazia – dittatura.

“Solo chi non sa cos’è una dittatura può uscire in piazza a denunciare di essere sotto una dittatura con la certezza di tornare a casa a piede libero”, ha sottolineato, insieme all’amara costatazione che è la democrazia una delle grandi sconfitte di questa era del Covid. Ciò è apparso evidente non tanto perché Stati più autoritari hanno saputo rispondere meglio alla pandemia – cosa che non si è verificata –, ma per gli effetti che l’emergenza sanitaria ha avuto su una parte dell’opinione pubblica e sul dibattito pubblico in corso nei nostri Paesi. La temporanea compromissione di alcune libertà, in vista dell’uscita dall’emergenza, ha tuttavia provocato fenomeni paradossali come le proteste contro la “dittatura sanitaria”. Tali proteste sono possibili unicamente fraintendendo il significato del termine dittatura.

Non è solo questo: a livello globale sono ben 80 i Paesi che hanno registrato arretramenti per quanto riguarda i diritti individuali e collettivi. Aree di interesse sono l’instabile Myanmar, l’Afghanistan che vede la riconquista dei talebani, la vicina Tunisia – solo per dare conto dell’ampiezza globale del fenomeno. La sfida è quella di ridare slancio alla democrazia ridando centralità a diritti e doveri, evidenziando i costi nascosti della pandemia e superando misure “spot” come, invece, la Minimum Global Tax.

Alfredo Somoza ha parlato del suo prossimo libro, “Siamo già oltre? La globalizzazione tra fake e smart”, che è possibile conoscere e sostenere sul sito: https://www.produzionidalbasso.com/project/siamo-gia-oltre-partecipa-al-progetto-di-attivismo-geopolitico/

Nel prosieguo dell’Assemblea, il presidente Gabriele Suffia ha relazionato sulle attività del 2020 e ha accennato brevemente alle attività 2021 già svolte.

In particolare, si segnala la prosecuzione del Corso di geopolitica e relazioni internazionali. Se la 13esima edizione (2020) si è dovuta frettolosamente spostare online dopo solo un incontro in presenza, l’edizione 14esima (2021) è stata svolta interamente a distanza. Se la continuità rimane, le modalità evolvono:

  • si è registrata una partecipazione geograficamente più allargata rispetto alle esperienze precedenti. Vi sono stati corsisti che hanno partecipato da diverse zone del Nord Italia, e perfino dalla Francia.
  • queste due edizioni hanno visto la piacevole introduzione della “Simulazione geopolitica” come momento conclusivo del Corso. Si è trattato in entrambi i casi di materiali originali creati dal Circolo, e che vanno a confluire nel patrimonio immateriale a disposizione anche per future attività formative.

Le difficoltà del 2020 non hanno impedito la preparazione di un 2021 ancora più ricco di appuntamenti, alcuni già realizzati, altri previsti per la ripresa di settembre.

Il Circolo ha collaborato con le Acli di Melegnano per il progetto “Bandiere sul territorio”: è stata l’occasione per parlare della Costituzione italiana e dell’Integrazione europea, a partire dalle bandiere, con due istituti di scuola superiore.

Prevista per settembre, invece, la collaborazione all’interno del bando del 5xMille con Associazione APIS sul tema del “confine”, uno dei più importanti della geopolitica sia nella sua declinazione internazionale, sia nell’esperienza concreta delle persone. Il tema è particolarmente sentito anche a seguito della pandemia, che ha costretto a ripensare gli spazi e le possibilità della nostra esistenza.

Appuntamento agli inizi di settembre, al Quartiere Adriano, per ritrovarci e ripartire.

Il direttivo del Circolo

Gabriele Suffia ha presentato a Radio Marconi, in occasione dell’Assemblea, le attività del Circolo Geopolitico