Una «Cordata» per una «Missione possibile»

Una «Cordata» per una «Missione possibile» email stampa

In un anno aumentate del 40% le prestazioni richieste ai consultori della Fondazione Guzzetti. tra gli effetti della pandemia sui ragazzi: depressione, dipendenza da internet, aggressività

376
0
SHARE

15 realtà diocesane insieme per stare al passo con i giovani, accogliendo così l’insistente appello dell’Arcivescovo Mario Delpini dell’assoluta necessità di dare una risposta all’emergenza educativa e che la pandemia ha reso ancor più urgente.

Gli attuali componenti della “Cordata educativa”, aperta a ulteriori adesioni, sono: Servizio per i giovani e l’università; Fom (Fondazione oratori milanesi); Servizio per la pastorale scolastica; Consulta diocesana comunità cristiana e disabilità; Caritas Ambrosiana; Azione Cattolica Ambrosiana; Agesci; Csi (Centro sportivo italiano) Comitato di Milano; Fma (Figlie Maria Ausiliatrice) Lombardia; Cooperativa Aquila e Priscilla; Cooperativa Pepita; Felceaf (Federazione lombarda centri assistenza alla famiglia); La Casa di Varese; Fondazione don Silvano Caccia; Fondazione G.B. Guzzetti.

L’immagine della Cordata, ha spiegato in conferenza stampa don Stefano Guidi direttore della Fondazione Oratori Milanesi, permette di comprendere meglio la missione che consiste proprio nell’unire le forze le esperienze, i “carismi” di ciascuno, per raggiungere la vetta: sostenere le comunità reali (quali parrocchie, scuole, oratori…) a far si che possa ripartire la speranza dei giovani nelle relazioni, nello sviluppo affettivo, nel progettare il proprio futuro. Per uno scopo così alto e nobile occorre fare squadra, “ma la squadra esiste già ed è la Chiesa”.

Questi tre aspetti fondamentali e di crescita è come se fossero rimasti congelati dalla serie di lockdown, provocando un vero proprio disagio nei minori nel momento in cui, gradualmente, sono dovuti tornare alla vita quotidiana.

Infatti, secondo il report presentato da Marta Valagussa, responsabile comunicazione di Fondazione Guzzetti, che costituisce la panoramica e il contesto nel quale la Cordata si inserisce, sono state 4.000 le persone che hanno avuto accesso ai consultori. Vi è stato un incremento del 40 % di prestazioni rispetto al 2020 ed è diminuita l’età media che scende a 12 anni. Le manifestazioni più frequenti del disagio adolescenziale in tempo di pandemia sono: depressione, ansia e panico, disturbi alimentari, dipendenza da internet, aggressività e autolesionismo.

Una missione, quindi, possibile grazie alle “3 A” individuate dal Vicario generale della Diocesi, monsignor Franco Agnesi: Adulti, Alleati, Adatti. Gli Adulti che possano dire: “dalle difficoltà che attraversi ci sono passato anch’io”. Gli Alleati che possano dire “non sei solo, ci siamo noi, insieme”. Infine, l’essere Adatti alla vita, affinché i giovani possano sapere che “qualunque situazione loro stiano vivendo, sono e resteranno adatti alla vita”. Infatti, come dice l’Arcivescovo Delpini: “La vita è una vocazione, non un enigma incomprensibile, il futuro è promessa e responsabilità, non una minaccia”

La prima realtà nella quale si interverrà sarà il comune di Giussano. Successivamente, a seconda delle diverse richieste, verranno elaborate proposte precise relativamente ad ogni specificità del territorio, al fine di ritagliare su misura risposte efficaci per i problemi da affrontare.

Il video della presentazione