Una narrazione avvincente che intreccia le vicende dell’immigrazione con quelle dell’emigrazione

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«Cent’anni fa non esistevano passaporti, si viaggiava senza permessi né lasciapassare. Oggi, al contrario, il regime dei visti di Schengen vieta di entrare in Europa alla maggior parte dell’umanità: ovvero ai ceti poveri e prevalentemente non bianchi dei paesi a medio e basso reddito di Africa, Asia e Caraibi. Ai loro emigranti, respinti dai consolati, non resta che imbarcarsi di contrabbando dai porti franchi del Nord Africa e della Turchia». Questo l’incipit del libro Il secolo mobile. Storia dell’immigrazione illegale in Europa che verrà presentato alle Acli Milanesi venerdì 1 dicembre alle ore 18.

Interverrà l’autore Gabriele Del Grande e Raffaele Taddeo, Presidente Centro Culturale Multietnico La Tenda. La serata sarà moderata da Mauro Montalbetti, Ipsia Acli.
L’iniziativa è inserita all’interno del percorso della rete milanese “Nessuna persona è illegale”