
Concerto di apertura della mostra fotografica “METAMORFOSI” per celebrare memoria e rinascita
Metamorfosi è un progetto della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti che prevede la trasformazione delle barche dei migranti approdate a Lampedusa in strumenti musicali, presso il laboratorio /liuteria del carcere di Opera a Milano.
Tre fotografi, Barbara Cardini, Leandro Ianniello e Margherita Lazzati hanno documentato con le loro opere questa straordinaria storia di trasformazione di un legno destinato alla rottamazione che, attraverso il lavoro di maestri liutai e persone detenute, diventa musica e testimonianza di un dramma contemporaneo che vede il Mediterraneo non più come luogo d’incontro di culture ma come il più grande cimitero d’Europa. La sensibilità dei tre fotografi dunque rende onore a questa metamorfosi e lo “scatto” restituisce allo “scarto” bellezza e armonia.
Suggestiva anche l’ambientazione grazie all’accogliente e variegato spazio espositivo nato a fine 1500 e oggi sede della Fondazione Ambrosianeum «Siamo ben lieti di portare nel cuore di Milano la metamorfosi dei barconi di Lampedusa e la straordinaria testimonianza di un percorso artistico che mette al centro la vita. Per l’occasione sarà anche possibile visitare un luogo solitamente chiuso al pubblico, il fienile, ovvero l’ultimo piano della Rotonda del Pellegrini, che ospiterà una sezione della mostra fotografica» commenta Fabio Pizzul, Presidente di Fondazione Ambrosianeum.
Lo scorso 14 ottobre il presidente Sergio Mattarella durante un incontro svoltosi presso l’Ambrosianeum ha sensibilizzato i presenti verso la causa dei migranti, ricordando che «Non sono i manufatti, gli edifici a comporre una città ma sono le persone». Sicuramente gli strumenti musicali realizzati con il legno dei “barconi”, con la loro articolata storia, meritano di essere ammirati anche perché riescono ad essere manufatti parlanti che aiutano le persone a coltivare l’umanità.
«Nel 2022 andai a Lampedusa – ricorda Arnoldo Mosca Mondadori, Presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti – e durante uno sbarco di persone migranti al Molo Favarolo, ho visto scendere da una barca un bambino di otto anni. Era disidratato, a piedi nudi e aveva lo sguardo perso.
Mi domandai: perché lui e non mio figlio? Poi venni a sapere che le barche venivano smaltite dal governo come “corpo di reato” e allora ho chiesto al Ministro Lamorgese di poter ricevere quelle barche perché potessero diventare memoria viva. Da qui nasce il progetto “Metamorfosi”».
L’inaugurazione della mostra sarà lunedì 18 novembre alle ore 18 all’Ambrosianeum con una presentazione /concerto di alcuni strumenti del mare: violino, violoncello, chitarra, cajon e liuto arabo, suonati dai musicisti della Piccola Orchestra dei Popoli.
Saranno le stesse persone detenute impegnate nel progetto “Metamorfosi”, a occuparsi dell’apertura e della chiusura della mostra, consentendo di visitarla e di partecipare alle varie iniziative in programma dal 18 al 23 novembre, tutte a ingresso libero.




