Progetto “Ponti di memoria”: usare le storie per favorire il ricambio intergenerazionale

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Il 28 marzo il Consiglio Provinciale tematico nel quale sono stati presentati i risultati del progetto Ponti di Memoria. In via della Signora, giovani e meno giovani si sono incontrati con un obiettivo comune: confrontarsi per individuare nuovi linguaggi, azioni concrete e scopi condivisi. Un dialogo intergenerazionale prezioso per costruire insieme le Acli di domani.

Immaginate dieci giovani under 30 e dieci senior over 65, ciascuno con una storia diversa ma accumunati dalla stessa passione per l’impegno civico e associativo.
Sono loro i protagonisti di “ponti di Memoria”, un progetto di ricerca-azione che mette in dialogo generazioni lontane per età ma vicine nei valori e nel desiderio di contribuire al bene comune.
L’ iniziativa è finanziato da FAP, realizzata in collaborazione con i giovani delle Acli di Milano e con il supporto di IREF.
Il percorso ha preso avvio nel settembre 2025 con l’individuazione dei venti partecipanti provenienti dalla città metropolitana di Milano e dalla provincia di Monza e Brianza. A novembre, IREF ha organizzato un workshop formativo dedicato all’intervista intergenerazionale, strumento che è poi diventato il cuore dell’intero progetto. Tra dicembre 2025 e gennaio 2026 i partecipanti sono stati suddivisi in coppie miste, composte da un giovane e un adulto. Attraverso una serie di incontri, ciascuno ha intervistato l’altro, raccontando il proprio percorso di impegno sociale: le motivazioni che hanno spinto all’azione, i momenti più significativi, le difficoltà incontrate e le aspettative per il futuro dell’associazione e della società.
Le interviste raccolte sono state successivamente analizzate da IREF attraverso una lettura tematica dei contenuti emersi. I risultati sono stati poi restituiti e discussi collettivamente con i partecipanti, trovando ulteriore approfondimento durante i tavoli di lavoro del Consiglio Provinciale tematico delle ACLI Milanesi, svoltosi a marzo 2026.
In questi mesi estivi il lavoro di analisi prosegue. IREF ha già consegnato una prima bozza del report di ricerca, contenente dati quantitativi sugli stili di partecipazione delle diverse generazioni nel territorio milanese. Dai primi risultati emergono alcuni elementi particolarmente interessanti.
Il primo riguarda il modo di vivere l’impegno associativo. I giovani intervistati possono essere definiti “attivisti organizzatori”: tendono infatti a essere direttamente coinvolti nella progettazione e nella gestione delle attività sociali. I soci più maturi, pur mantenendo una partecipazione significativa, sembrano invece prediligere forme di adesione maggiormente orientate alla partecipazione e al sostegno delle iniziative.
Una seconda pista di riflessione riguarda il rapporto con la politica, che emerge come la principale linea di differenziazione tra le generazioni. I giovani mostrano aspettative elevate nei confronti dell’azione politica e vivono con particolare delusione la distanza tra ciò che sperano e ciò che percepiscono nella realtà. Gli over 65, invece, continuano a manifestare livelli molto alti di partecipazione politica, mantenendo una presenza costante nella vita pubblica e associativa.
Accanto a queste differenze emerge però un dato forse ancora più significativo. L’analisi dei valori che motivano l’impegno sociale mostra infatti una forte convergenza tra le generazioni. Giovani e senior condividono ampiamente ciò che ritengono importante difendere anche se divergono nelle modalità di incontro.
L’obiettivo finale del progetto è la costruzione di un Patto intergenerazionale condiviso che definisca principi, pratiche e orientamenti per una convivenza associativa capace di valorizzare tutte le generazioni. Questo documento suggerirà passi concreti per le Acli e dopo l’estate, il progetto si concluderà con un evento pubblico con la presentazione pubblica del patto alla città.