L’ultima pubblicazione di Vittorio Agnoletto “L’ INDUSTRIA DELLA SALUTE. Farmaci, Privatizzazioni e Affari. Ecco perché un’altra medicina è necessaria” ed. PaperFirst richiama ognuno di noi alla propria responsabilità personale nella difesa dell’universalità del Servizio Sanitario Nazionale: una grande conquista di civiltà, un esempio di visione antropologica di una società che non lascia solo nessuno di fronte alle fragilità della vita che sta scricchiolando sotto i nostri occhi.
La responsabilità personale si acquisisce con la convinzione che siamo di fronte ad un’ingiustizia dinnanzi alla quale siamo chiamati a prendere una posizione, ma per raggiungere questa consapevolezza dobbiamo essere cittadini critici e consapevoli, dobbiamo analizzare, approfondire ed essere capaci di leggere la realtà che incontriamo.
Vittorio con questa pubblicazione ci offre la possibilità di farlo, in una modalità semplice e competente, suffragata sempre da fonti certe e riscontri oggettivi, mette a nudo una società in cui il neoliberismo vanifica il senso profondo del diritto fondamentale alla salute sancito dall’art. 32 della nostra Costituzione e in cui “L’ideologia del libero mercato trionfa, avanza la privatizzazione dei servizi pubblici e l’attacco ai sistemi di welfare conquistati nei decenni precedenti”.
Il testo si apre affrontando il problema delle liste d’attesa, uno dei fenomeni più ingenti e ingiusti della sanità. Suffragato da esempi concreti e documentati emergono gli intrecci tra settore privato e settore pubblico che hanno come conseguenza l’aumento delle liste d’attesa e di pari passo l’aumento delle persone fragili che rinunciano a curarsi per impossibilità di accedere alle cure in assenza di una disponibilità economica per rivolgersi alle strutture private.
“La salute è diventata una merce, i cittadini si sono trasformati in clienti, la sanità è fonte di immensi profitti. Tutto questo ha gravi ricadute sulla nostra esistenza di esseri umani che desiderano preservare la propria salute”.
Il testo continua approfondendo la produzione e la commercializzazione dei farmaci in occidente che viene gestita da multinazionali private, le cd. Big Pharma. La lettura di questa parte lascia letteralmente esterefatti di come sia possibile che le ragioni di profitto rivestano un ruolo più importante della salute di intere popolazioni. Anche qui Vittorio ci ricorda, citando alcune forme di autorganizzazioni di cittadini/pazienti, che si può rompere il silenzio contrastando “la negazione della dignità della persona, sia nei rapporti personali che i in quelli sociali” e investendo in una dimensione comunitaria che possa mettere in discussione scelte organizzative e saperi granitici che la medicina in altro modo non è disposta a cambiare.
Vittorio ci esorta a prendere in considerazioni i “determinanti sociali della salute: le condizioni economiche, sociali e culturali nelle quali le persone nascono, vivono, lavorano, invecchiano e la loro relazione con la disponibilità e l’accessibilità dei servizi sanitari “.
Proseguendo nell’analisi dettagliata delle disparità, delle disuguaglianze e delle disorganizzazioni del sistema sanitario emerge un quadro estremamente preoccupante in cui non si investe sulla prevenzione ma si esorta ognuno a risolvere il proprio problema individuale sott’accendo una lezione drammatica che la pandemia da Covid ci ha insegnato: nessuno si salva da solo.
Occorre investire in un nuovo paradigma che metta al centro l’umano, come ha scritto Papa Leone nell’apertura della enciclica Magnifica Humanitas “Ogni generazione riceve in eredità il compito di dare forma al proprio tempo, di far maturare la storia come luogo in cui la dignità di ogni persona sia custodita, giustizia promossa e la fraternità resa possibile. Ma su ogni epoca incombe il rischio di costruire un mondo disumano e più ingiusto”.
Il volume sarà presentato a Milano martedì 6 ottobre, alle ore 17.30, presso la sede delle Acli Milanesi in via della Signora 3. All’incontro sarà presente l’autore Vittorio Agnoletto per dialogare con il pubblico e approfondire i temi del libro.
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