Democrazia Economica: il lavoro al centro dell’Incontro di studi delle Acli Milanesi

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L’incontro di studi 2026 delle ACLI milanesi sul tema della Democrazia economica è stato molto partecipato e ha evidenziato un’alta qualità della discussione e delle prospettive operative che si aprono.

Dopo i saluti della Presidente provinciale Delfina Colombo è toccato a Lorenzo Gaiani, Responsabile dell’Ufficio studi delle ACLI milanesi, definire il quadro della discussione, con una disamina sul significato della democrazia economica come modello che estende i principi democratici dalla sfera politica a quella produttiva e finanziaria, mirando a ripartire il potere decisionale, la proprietà del capitale e i risultati economici tra i lavoratori e la comunità, superando la concentrazione in poche mani, promuovendo partecipazione, equità, investimenti etici e sostenibilità, coinvolgendo attivamente consumatori e dipendenti nella gestione delle risorse.

Per questo è necessario richiamarsi alla Costituzione, in particolare al terzo titolo della prima parte, dall’articolo 35 al 47, che se venisse preso sul serio ed applicato, fornirebbe un quadro attendibile di quello che dovrebbe essere la democrazia economica , che però implica non solo l’esistenza di un’autentica volontà politica, ma anche quella di un quadro organico di forze sociali e sindacali che esercitino una pressione sistematica sul decisore politico attraverso la costruzione di buone pratiche di democrazia economica secondo i principi di solidarietà, condivisione e mutualismo.

Proprio di questo hanno parlato i relatori principali, per primo Emanuele Massagli, docente alla LUMSA e Presidente della Fondazione Tarantelli, che ha illustrato la genesi dell’idea della partecipazione dei lavoratori agli indirizzi ed ai profitti dell’azienda, evidenziando come essa si collochi nella prospettiva dell’insegnamento sociale della Chiesa e dell’attività politica dei cattolici democratici dalla Costituente in poi. Ha poi evidenziato i caratteri salienti della legge 76/2025, che per la prima volta, dopo molti tentativi falliti, cerca di applicare il principio della partecipazione.

Dal canto suo, Laura Pennacchi, economista, già Sottosegretario al Tesoro ai tempi del primo Governo Prodi, ha ricordato gli elementi portanti del concetto stesso di democrazia economica, che va nel senso di ridisegnare i rapporti fra economia e società e riportare il lavoro e la sua dignità al centro della vita collettiva del Paese, come previsto, appunto, dalla Costituzione a ottant’anni dalla nascita della Repubblica, per ripensare i confini fra il mercato e tutto ciò che non è “mercatizzabile” per essere all’altezza dei tempi che stiamo vivendo.

Sonoi poi seguiti due panel di tavola rotonda con la presenza di diversi interlocutori, fra cui in particolare Giovanni Abimelech, Segretario generale della CISL milanese, e Raffaele Greco, componente della Segreteria della Camera del lavoro di Milano, e Massimo Minelli , Presidente di Confcooperative Lombardia e Martino Troncatti, Presidente delle ACLI lombarde, come segno della profonda necessità di collaborazione fra le forze del Terzo settore per fare crescere le condizioni per l’affermarsi di spazi di democrazia economica.

E questo, come ha rilevato nelle sue conclusioni Raffaella Dispenza, Vicepresidente nazionale vicaria delle ACLI, è solo il primo passo di una riflessione che le ACLI svolgeranno nel corso degli anni a partire dall’incontro nazionale di studi che si terrà nel settembre prossimo a Verona.

 

Delfina Colombo (PDF)
Lorenzo Gaiani (PDF)

ASCOLTA audio degli interventi

Delfina Colombo, Presidente delle ACLI Milanesi

Lorenzo Gaiani, Responsabile dell’Ufficio Studi delle ACLI Milanesi

Emmanuele Massagli, Università LUMSA, Presidente della Fondazione Tarantelli

Laura Pennacchi, Economista, già Sottosegretaria al Tesoro

Panel 1: Marco Leonardi, Docente di Economia politica -Università Statale di Milano, Massimo Minelli, Presidente Confcooperative Lombardia, Diana De Marchi, Consigliera delegata alle Politiche del lavoro, le Pari opportunità e le Politiche sociali della Città Metropolitana di Milano

Panel 2: Giovanni Abimelech, Segretario generale UST-CISL Milano Metropoli Vincenzo Greco, Segreteria Camera del lavoro Metropolitana di Milano, Martino Troncatti, Presidente ACLI Lombardia

Moderatore Marco Carcano, Ufficio studi Acli Milanesi

Conclusioni: Raffaella Dispenza, Vicepresidente nazionale vicaria delle ACLI